giovedì 21 giugno 2012

Ceretta naturale con zucchero, detta ceretta araba

foto dal web
Lo sapevate che esiste una cera naturale per depilarsi??
Ebbene sì, è un metodo antico! Si chiama cerretta araba o halawa o sokkar perchè è tradizionalmente usata nei paesi arabi, ma anche in india. In inglese la chiamano "sugar wax" e il metodo  "sugaring".
Io l'ho scoperta per caso, guardando un film che si intitola "Caramel". E' un bel film libanese, tutto al femminile, ambientato in un salone di bellezza.
Di cui vi posto l'inzio, dove fanno vedere che preparano la cera.






foto dal web
Pian piano mi sono informata tramite internet per capire cos'è e come si fa, soprattutto dopo aver letto gli ingredienti della ceretta che usavo!
Ho scoperto che questa cera araba è fatta solamente con zucchero, acqua e succo di limone. E' economica, non è tossica e non inquina!! Immaginatevi la mia felicità nel scoprire questo. Poi indagando sempre di più, leggo che non è irritante e lascia la pella bella morbida. Non ci credevo!
Ho cercato tra le tante ricette che ci sono nel web e ho provato!





Dovete sapere che esistono due metodi di applicazione: quello con le strisce e quello " a pallina". Io ho scelto l'ultimo.


Quello con le strisce prevede di stendere la cera con uno strato sottile e poi applicare una striscia di cotone e poi strappare. E' uguale al solito metodo, però per poterla stendere così la cera deve avere una consistenza più liquida e quindi deve essere calda, io ve lo sconsiglio perchè rischiate di ustionarvi (parlo per esperienza personale, specialmente se siete pasticcione come me; sono riuscita a strapparmi via uno strato di pelle). Comunque in questo articolo trovate la ricetta per usare le striscie, è la ricetta della Regina del Sapone,  è molto brava.








Il metodo a pallina è quello tipico di questa cera. Si lavora la cera tra le mani finchè non diventa più chiara e poi la si stende con le dita sulla pelle e si danno dei piccoli strappi e voilà.  E' un po' più impegnativa perchè ho notato che si sforza molto la mano. Consiglio di usare una vecchia tessera tipo bancomat, che non vi serve più, per applicare la cera. C'è chi la applica seguendo la crescita del pelo e poi strappa in contropelo e chi fa il contrario. Ho provato entrambe le direzioni e mi sembra che il risultato sia identico.Per i peli più difficili fate un movimento circolatorio con la pallina sulla zona e poi strappate.  Con questo metodo non c'è il rischio di scottarsi.  Bisogna prenderci la mano nell'applicare la cera, ma devo dire che il risultato è molto soddisfacente! Anche se siete delle pasticcione, non vi preoccupate, tanto la cera va via con l'acqua. Così non avrete residui sul corpo o per terra.
Prima di applicare la cera, la pelle deve essere pulita, asciutta, niente creme e se mai applicate un po' di talco per asciugare eventuale sudore o umidità. Dopo la cera potete usare un gel all'aloe o un olio vegetale o qualunque crema bio di tipo lenitivo se lo riterrete necessario.





foto dal web
 RICETTA
ho deciso di usare è questa, che è quella classica:

1 cup di zucchero
1/8 cup di acqua
1/8 cup di succo di limone


Potete moltiplicare le dosi per averne anche per le volte successive.

I cup sono una misura americana usata in cucina. Potete trovare dei contenitori graduati con queste misurazioni oppure guardate la tabella di conversione.
Il limone può essere sostituito con un altro acido, come per esempio l'aceto. Qualcuno aggiunge anche un cucchiaino di miele, chi usa un acqua alle rose. Meglio cominciare con la ricetta base e poi fare le variazioni.

PREPARAZIONE:
  • una padella in acciaio/alluminio, niente teflon mi raccomando perchè può essere tossica e poi è + facile da pulire quella in acciaio/alluminio.
  • 1 cucchiaio in metallo.
  • un contenitore in vetro, con la possibilità di chiuderlo bene con un coperchio, così potete conservarla per un bel po' di tempo.
Il tempo di preparazione è di circa una mezz'oretta. Mettete gli ingredienti nella pentola, portate a bollore e poi tenete il fuoco molto basso e continuate a mescolare. Evitate che raggiunga temperature elevate, piuttosto toglietela dal fuoco per qualche secondo e poi rimettetela. Quando il composto assumerà un color ambra-miele è il momento di tirarlo via dal fuoco. Potete fare una prova mettendo qualche goccia in una tazzina bianca o su carta da forno per vedere il colore e la consistenza. Guardate bene i video che vi linkerò, perchè è importante capire quando è il momento di togliere la cera dai fornelli!
Preparatela anche il giorno prima di usarla. Una volta fredda è durissima.

UTILIZZO:
La si scalda appena appena a bagno maria o qualche secondo al microonde o sul termosifone per ammorbidirla leggermente, giusto per riuscire a prenderla. Con l'esperienza posso dire che preferisco a bagnomaria perchè rimane più morbida, mentre al microonde rimane sempre un po' più duretta e si secca.
Prima di utilizzarla va lavorata: inumidite le dita e cominciate a tirare e poi piegarla su se stessa più volte finchè non si schiarisce ( vedi i video).
A volte a forza di maneggiarla si scalda fino a non essere più possibile lavorarla, per questo consiglio di sciacquarvi prima le mani con acqua fredda o di utilizzare un ventilatore per rinfrescare, specialmente in estate.
Per quanto riguarda ascelle ed inguine ho capito che è meglio usare le strisce di tessuto: con la stessa ricetta, ammorbidisco a bagno maria e poi uso la spatola per spalmarle sulla zona interessata e poi applico la striscia e strappo. Ho imparato che scaldando a bagno maria è meno facile poi ustionarsi.
Mentre per i baffetti uso il metodo a pallina abbinato al Metodo con la molla.



Vantaggi che ho riscontrato:

  • economico: spendo molto poco, non devo nemmeno comprare le strisce
  • ecologico: non inquino, i residui li butto nell'umido.
  • si lava via con acqua, quindi non c'è rischio di rovinare pavimenti, vestiti o altro.
  • atossico: non ci sono sostanze pericolose e quindi mi sento tranquilla dal punto di vista della salute.
  • non raggiunge temperature alte, rimane a temperatura corporea
  • lascia la pelle morbida e liscia, non rimane irritata, quindi è adatta anche a chi, come me, ha la pelle sensibile.
  • niente più brufoletti, follicolite e meno peli incarniti
Svantaggi:
  • la preparazione un po' lunga
  • manualità un po' difficile, ma una volta imparato diventa tutto più semplice
  • tempi un pochino più lunghi, almeno io ci impiego di più dell'estetista.
  • non funziona sui peli corti.


Ecco qua una serie di video molto utili:

Per la preparazione della cera (attente a non scottarvi):
Per l'applicazione:
Non avete tempo per mettervi ai fornelli per preparare questa ceretta allo zucchero e preferite acquistare una ceretta al supermercato? La maggiorparte ha degli inci terribili!!Ecco qui delle cere che potete trovare nei supermercati con degli inci buoni:
Oppure cercate su ebay oppure amazon (non quello italiano, ma magari su quello uk, de, fr) la cera araba già pronta.
  • Qua trovate ad esempio i vari tipi di cera per i due metodi, più accessori:  Willemi Cosmetics- negozio ebay. Dalla germania
  • Da UK  Yana  cera per il metodo a strisce e quella a pallina  sempre ebay.
  • oppure su questo sito Sucrederme  che vende in Francia e in Italia. 
Ho inoltre trovato due ebook su amazon fatti dalla ragazza del primo video che vi ho linkato. E questo è il suo blog.


A voi la scelta!

Buona depilazione!!

giovedì 14 giugno 2012

Anche i bimbi vogliono i prodotti Bio!

foto dal web
Avete mai guardato gli ingredienti dei prodotti per i bambini? Pensavate di stare tranquilli e invece scoprirete che dentro alla maggior parte dei prodotti troverete tante, ma tante schifezze! Fin dalla nascita intossichiamo i poveri neonati...  E' ora di passare al Bio anche per loro!!
Così ho deciso di fare un elenco dei prodotti con Inci verde facendo una ricerca.
E' un elenco che verrà aggiornato spesso, in quanto l'industria della cosmesi vede che la gente si sta sensibilizzando riguardo a questo argomento e cominciano a modificare i loro prodotti. Sempre più aziende stanno passando al bio, finalmente!
Ho guardato gli inci di varie marche e di alcuni prodotti,  vi metto anche il link all'inci analizzato. Attenzione, di certe marche solo alcuni prodotti hanno dei buoni inci e ve li ho specificati.


Inanzitutto, vi consiglio un libro specifico che potrà esservi di aiuto: "La pelle del bambino" di Giulia Penazzi
Poi alcuni alcuni articolo scritti dalla dermatologa Riccarda Serri: 

E poi vi consiglio anche una collana di libri dedicati alla crescita del bambino in modo naturale.

foto di Anne Geddes


COSE BASE per il neonato: 
-amido di riso per il bagnetto, 
-olio di mandorla puro per ammorbidire la pelle,  vi consiglio quello puro dei Provenzali che ha un ottimo prezzo.
-pasta all'ossido di zinco contro le irritazioni.

Prodotti per bambini:
    - al Lidl della marca Cien linea Baby :

    - Bio Bio Baby della Pilogen Carezza che si trova su internet oppure all'Auchan e al Carrefour . E' una linea perfetta e prezzi accessibili, certificata Icea. Considerata la migliore per qualità/prezzo. Hanno anche la pasta all'ossido di zinco. Inci ottimi! Per controllare gli inci andate sul database di saicosatispalmi, cercate in ordine alfabetico i prodotti.

    - Coop linea Crescendo:  

    - la linea della Schlecker per Bambini ( prezzi ottimi):

         - Linea baby della "Gently Eco Bio" certificata Icea, che si trova nei discount Todis:

         -Baby Anthyllis negli ipercoop, certificata Icea.


         -all'Auchan della loro linea Bio Baby:  Gel detergente corpo e capelli


    - Admiranda: si trova in vari supermercati. Ha diverse linee, tra cui la linea Baby Care Puris e quella con i cartoni animati. Alcuni prodotti hanno un ottimo inci, ma non tutti. Intanto vi do il link ad alcuni, potete controllare voi gli inci, perchè sono disponibili sul sito del produttore.
     
         -Esselunga linea Baby:

    - ottime le marche Weleda, Lavera, Bjobj con la loro linea per bimbi, che però costicchiano un po',ma andate sul sicuro. Si trovano al Naturasì, erboristerie e online.


    -Bottega verde  solo questi:


    - Helan Linea Bimbi: si trova al Naturasì e anche in erboristeria, controllare che sia dell'ultima versione. Non è certificata.


    - Natyr nei negozi equosolidali, certificata cosmetico biologico (CCPB) :


    -Fitocose, ottimi prodotti, vende online ed in alcuni punti vendita www.fitocose.it. Guardate nella categoria dei prodotti per i bambini. Hanno anche la pasta all'ossido di zinco.

    -Flora  linea Bimbio: un po' cari, ma inci buoni, anche se c'è qualche potenziale allergene. Si trovano in erboristeria o in negozi online. Qualche inci già analizzato lo trovate nel database di saicosatispalmi, scendete fino a che non trovate i prodotti della Flora, è in ordine alfabetico.

    - adesso c'è pure la nuova linea Bio della Chicco!! con la scritta: " Pure.Bio "  sono 4 o 5 prodotti, ma sono un po' cari. Vendono anche una bella confezione regalo.


          -Salviette:



    - PANNOLINI LAVABILI una soluzione che non irrita la pelle del bambino, è economica perchè si possono riutilizzare, e rispetta l'ambiente perchè non inquinano! Si possono anche realizzare fai-da-te se si è brave con la macchina da cucire http://www.nonsolociripa.it/perche-scegliere-i-lavabili
          Gruppo facebook per lo scambio e la vendita di pannolini: Pannolinilavabili


Alcuni siti dove effettuare acquisti:




Se siete a conoscenza di altri prodotti, scrivete nei commenti e se possibile mettete il link all'inci già analizzato. 

giovedì 5 aprile 2012

Pasta Frolla fatta a mano

La pasta frolla è uno di quegli impasti base molto usati in pasticcieria perchè molto semplice e versatile. Se siete inesperte/i in cucina questo è un buon punto di partenza per poter fare magari una crostatina o dei biscotti semplici, se invece siete già esperte potrete sperimentare diversi tipi di pasta frolla.
Il tempo di preparazione dell'impasto è abbastanza breve, in totale direi che ci vogliono 15 minuti, per i neofiti forse una ventina.
Fare la pasta frolla in casa è secondo me è un risparmio e inoltre avete la possibilità di fare quello che più vi piace e quando vi piace e potete scegliere voi gli ingredienti e la loro qualità ( a livello industriale abbondano di margarina,perchè gli costa di meno ma fa male alla nostra salute).
Io, come al solito, vado di quantità grosse, perchè se devo perdere 15 minuti per soli 200gr e poi mi tocca farlo spesso, non riesco, ho già troppe cose da fare.
Inanzitutto per fare la pasta frolla non serve il lievito, quindi i principianti possono tirare un sospiro di sollievo! 
Potete usare le vostre braccia oppure affidarvi ad un robot da cucina per mescolare burro e zucchero. Chi ha un impastatrice può fare tutti i passaggi con quella. Io vado di olio di gomito per abitudine, ma è molto comodo usare il robot da cucina (per essere precisi dovete usare il cutter non la frusta o il frullatore) o l'impastatrice.

ATTREZZATURA:

  • una terrina molto capiente oppure il mixer/ impastatrice
  • un setaccio per la farina
  • un cucchiaio di legno, eventualmente anche una spatola se usate il mixer
  • tagliere di legno o una superficie piana dove poter lavorare l'impasto
  • pellicola
 

INGREDIENTI:
  • 1kg di FARINA, meglio una farina povera di glutine (no manitoba) per rendere l’impasto più elastico ed evitare che si sbricioli. Ci si può accontentare di una farina per dolci 00  del supermercato, ma se avete la possibilità di avere farine di maggiore qualità, magari bio, meglio ancora.
  • 500gr di ZUCCHERO potete anche usare lo zucchero di canna oppure mischiarli insieme.
  • 600gr di BURRO freddo di frigorifero, mi raccomando!! MAI margarina!
  • UOVA  2 intere e 4 tuorli , io uso le uova delle mie galline fresche fresche. Se non potete acquistate uova che sono il più fresche possibile così la pasta frolla può essere conservata più a lungo. Scegliete la qualità di uova compatibilmente alla loro sostenibilità.   Per ottenere un impasto più duro aumentate gli albumi, viceversa, se volete un impasto più morbido e più friabile aumentate i tuorli. Con gli albumi che restano potete fare delle meringhe oppure fare i macaron.
  • (facoltativo) Aroma naturale: vaniglia oppure scorza di limone o arancia, spezie varie tipo cannella... etc.. C'è chi ama aggiungere un cucchiaino di sale..
  • (facoltativo) Altre aggiunte possono essere: gocce di cioccolato, frutta secca, cacao etc...
PROCEDIMENTO
Il segreto sta nel amalgamare prima i grassi e gli zuccheri. Quindi nella terrina o nel cutter mettiamo prima il burro freddo di frigorifero tagliato a dadini e lo zucchero. Mescolarli fino ad avere un impasto omogeneo (io uso le mani). Se avete usato il mixer, togliete il composto ottenuto e mettetelo nella terrina. poi aggiungere un uovo alla volta mescolando con un cucchiaio di legno. Qua potete incorporare eventuali aromi.
Poi setacciate la farina e mettetela nella terrina, aspettate 2 minuti e poi mescolate. 
(Queste operazioni vanno eseguite con una certa velocità, altrimenti il burro si scioglie. )
Adesso avete ottenuto un impasto bello omogeneo, non deve essere troppo morbido... Potete aggiungere anche gocce di cioccolato o altro, magari dividendo l'impasto e mettendolo solo in una parte. Mettete l'impasto nel frigo per qualche minuto,perchè il burro si sarà un po' sciolto nella lavorazione.
Passato qualche minuto,togliete dal frigo e formarte dei cilindri non troppo grandi, direi del diametro di  5-6 cm  e della lunghezza di 15-20 cm circa, poi vedete voi come vi trovate meglio. Non fateli troppo spessi perchè altrimenti non riuscirete più a lavorarli.
Avvolgete ciascun cilindro nella pellicola trasparente, mettete in frigo.
Già dopo mezz'ora l'impasto è pronto per essere lavorato. Quando estratta dal frigorifero la pasta frolla può essere molto dura: per renderla lavorabile è sufficiente impastarla brevemente con le mani finché non raggiunge la temperatura giusta, attenzione a non lavorarla troppo se no il burro si scioglie.  
Potete conservarla in frigo in base alla scadenza delle uova. Se le uove sono freschissime, come le mie, si può conservare fino ad 1 mese. 
Così avrete sempre a disposizione la pasta frolla per fare biscotti o per fare delle crostate o quello che vi viene in mente. Trovo molto comodo fare i biscotti tagliando le rondelle direttamente dal cilindro. E' un metodo rapidissimo e così ho dei biscotti in poco tempo. 

LA COTTURA
La cottura di solito a 200 gradi, poi il tempo varia a seconda dello spessore. Solitamente per dei biscotti ci vogliono 10-15 min. Quando cotta da sola, senza ripieno, va estratta dal forno appena inizia a dorare in superficie e quando è ancora leggermente morbida: raffreddandosi, tenderà a indurire. Se dovete cuocere la base di una torta senza nessun ripieno, è bene foderarla con carta da forno e riempirla con fagioli secchi o altri pesi.

ALTRE VARIANTI DELLA PASTA FROLLA SONO: 

  • FROLLA MONTATA
1.5kg farina
650gr burro
650gr zucchero a velo
7 uova intere  
Ammorbidire il burro e montarlo bene con lo zucchero, aggiungere poco per volta le uova e aromi.
Unire la farina passata al setaccio e incorporarla con spatola o a mano. Se è tutto incorporato usare il cucchiaino nel sollevare non deve essere liquido.  Cottura a 200gradi

  • FROLLA ALLA ROMANA

1 kg di farina
400gr zucchero
500gr burro
1uovo intero
7 tuorli
vaniglia e cannella
cacao 100gr setacciato con la farina
stesso procedimento della normale

  • FROLLA ALL'OLIO

1kg farina
400gr zucchero
280/300 gr olio extravergine
7 tuorli
2uova intere
aromi
impastare tutto insieme

  • FROLLA INTEGRALE
500gr farina normale
500gr farina integrale o crusca(che è meglio)
400gr zucchero
600gr burro
150gr uova intere
100gr tuorli



domenica 1 aprile 2012

Visita alla fiera FA LA COSA GIUSTA 2012

Reduce dalla fiera Fa la cosa giusta 2012 di Milano, vi racconto come è andata!
Mi sono alzata alle 5.30, con le amiche abbiamo preso il treno e siamo arrivate in fiera circa alle 9.15.
C'era tantissima gente già al mattino. Rispetto all'anno scorso c'erano meno stand (la crisi?), erano diversi ma comunque molto interessanti.
Mi ha colpito molto l'area dedicata al paese ospite che era il Brasile. Hanno proposto un laboratorio di cucina dove insegnavano ad usare anche le buccie della frutta che solitamente buttiamo come quella della banana, del mango e della papaya. In Brazile hanno un progetto molto utile: vanno in giro per tutto lo stato con un camion attrezzato con cucina e vanno ad insegnare l'igiene in cucina e come sfruttare al meglio gli alimenti. Inoltre ci hanno presentato anche un progetto di aiuto alle ragazze che sono costrette a prostituirsi e si chiama Vira Vida. Veramente molto brave le ragazze che portano avanti questo progetto! Vi consiglio di guardare i video che hanno messo su facebook, trovate i link sul loro sito. Interessanti i convegni, ad esempio c'era il convegno "Buongiorno Africa" con il giornalista di Report G. Fornoni; R. Masto, reporter e saggista; M. Trovato, coordinatore di Africa, reporter e fotografo.
La Caritas Ambrosiana porponeva un esperimento, i visitatori potevano vivere un'esperienza di ingresso in carcere e rinchuidendosi per pochi minuti in una cella del tutto simile a una cella vera per poter capire in prima persona cosa vuol dire essere privati della libertà personale in spazi non adatti a quanto sancito dalla nostra Costituzione. Io non ho voluto provare, perchè solo l'idea mi faceva venire l'ansia!
Carina la dimostrazione di cosmesi fai da te organizzata da Greenme.it, mi ha convinto ancora di più a fare il salto alla cosmesi faidate!
Poi come spettacoli ho visto quello di Danze Nomadi presentato da Syusy Blady, molto carino e divertente.
Gli stand del cibo biologico erano fanstastici, ho assaggiato cose squisite, avrei voluto comprare di tutto!!
La parte fashion aveva stand molto interessanti. I vestiti erano un po' troppo cari per le mie tasche. Gli artisti di bigiotteria e oggetti vari erano molto originali. Ho avuto modo di parlare con gli artisti/artigiani che adesso stanno nella vecchia fabbrica della FALCK a Sesto S.Giovanni. E' un progetto sperimentale di riuso temporaneo promosso nell’ambito della ricerca-azione “TEMPO RIUSO” e gestito da Arci Milano, si chiama "Made in Mage". L’obiettivo del progetto, attivo da gennaio 2011 a dicembre 2013, è quello di promuovere e sostenere le realtà artigianali e creative legate ai temi della moda e del design sostenibile vincitrici dell’”Invito alla Creatività MADE in MAGE”,
la foto dei miei acquisti e dei gadgets
Per fortuna che mi sono portate dietro il trolley, perchè c'erano anche tanti gadget carini: come una borraccia per l'acqua, t-shirt del brasile, riviste, semi per fare l'orto sul balcone!
Inoltre ho avuto modo di comprare dei regali e anche qualcosa per me, tra cui degli assorbenti lavabili per provare e poi miele, formaggio e un libro intitolato "I vestiti che fanno male". C'erano diversi stand che vendevano coppette mestruali, i prezzi erano molto convenienti, quindi se l'anno prossimo ci sono ancora consiglio di approfittarne, perchè potete anche vedere e confrontare.
Insomma è stata una fiera interessante, utile, e come ogni volta mi ha arricchito (non il portafoglio, anzi... hahhahah)
Alla fine sono uscita di li alle 21.30... E non è mancata una corsa da centrometrista con il trolley per prendere il treno la volo!
Mi sono finalmente gettata nel letto alle 00.30, completamente distrutta ma soddisfatta.
Ora mi tocca aspettare un anno per il prossimo giro!

mercoledì 21 marzo 2012

"Fa la cosa giusta" a Milano - la fiera da non perdere



Tra poco ci sarà la 9° fiera "Fa la cosa giusta"  a Milano. I giorni della fiera saranno il 30-31 Marzo e 1 Aprile (venerdì, sabato e domenica).
Per chi non la conoscesse è la Fiera Nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. 
Una fiera da non perdere!! Ci sono andata l'anno scorso e mi ha arricchito moltissimo.
L'ingresso costa 6 euro e si trova presso la Fiera di MilanoCity.









E' suddivisa in aree tematiche:


Abitare green

Commercio equo e solidale
Cosmesi naturale e biologica
Critical fashion
Il pianeta dei piccoli

Mobilità sostenibile
Pace e partecipazione
Servizi per la sostenibilità

Spazio narrativa

Turismo consapevole



Vi è un ricco programma di incontri e laboratori e spettacoli
Ad esempio vi è il laboratorio di Degustazione di formaggi organizata dall'Onaf, che ho fatto l'anno scorso e mi è piaciuto molto. Poi ci sono laboratori per fare il pane, il sapone, borse etc.... Vi sono anche laboratori per bambini. I laboratori sono solitamente a pagamento, quindi informatevi prima sul costo.
Tra gli incontri si parla ad esempio di energia e sviluppo nel sud del mondo con il Coopi, di turismo consapevole,di scuola steineriana, di alimentazione responsabile.
Come spettacoli c'è ad esempio "Viaggio Nomade", uno spettacolo di danze etniche, poi concerti etc, ovviamene gratuiti.
Vi consiglio di avere una borsa molto capiente o uno zaino perchè finirà che prenderete tanti volantini, poi ci saranno anche tanti prodotti bio a cui saprete resistere e anche tanti libri!
Non portatevi da mangiare perchè ce ne sarà in abbondanza, anche da assaggiare. I pasti non sono per niente cari e si mangia molto bene. L'acqua è distribuita gratuitamente (almeno l'anno scorso era così), quindi portatevi dietro una bottiglietta vuota.
C'è di tutto di più!!
Non potete non andarci!

martedì 20 marzo 2012

La storia del lupo Navarre

Oggi vi vorrei parlare di una storia molto toccante. 
Si tratta di Navarre, un lupo che è stato salvato in extremis dal team del Centro tutela e ricerca Fauna esotica eselvatica di Monte Adone. E' un associazione di volontariato che si occupa del recupero e del soccorso di animali selvatici ed esotici in difficoltà e dell'eventuale loro ricovero.
Ho parlato direttamente al telefono con Elisa Berti, che lavora al Centro, per farmi raccontare la storia.

Lunedì 9 gennaio 2012, alle 13.30, è giunta al Centro di Monte Adone, una richiesta di intervento, da parte della Polizia Provinciale di Montorio (BO), per soccorrere un lupo ferito nel comune di Camugnano (BO).
Si sono occupati del salvataggio: quattro operatori del Centro (Rudi Berti, Elisa Berti, Gaia Ferrara, Lara Vassena) insieme alla responsabile sanitaria, il medico veterinario, Dott.ssa Marzia Naldi, il medico veterinario di Porretta Terme, il Dott. Alberto Tovoli,la Polizia Provinciale e al cittadino che ha segnalato l’animale.
Quello che hanno trovato era un lupo, un maschio adulto, che si trovava nelle gelide acque di un fiume, vicino ad una riva, sotto shock e in stato di grave denutrizione e chiaramente assiderato, mostrava anche una paresi degli arti posteriori.
Dopo un'attenta analisi, I veterinari hanno ritenuto necessaria la sedazione e Rudi Berti, Direttore del Centro, ha sedato l'animale utilizzando il fucile narcotizzante. Elisa, poi, si è gettata nel fiume gelido insieme ad altre volontarie per riportare il lupo a riva. Il povero animale era in condizioni veramente critiche ed è stato necessario effettuare un massaggio cardiaco e la respirazione bocca-bocca. Trascorsi diversi minuti dall’inizio della rianimazione, davanti all’incredulità e alla commozione di tutti, il lupo ha miracolosamente ripreso la regolare attività cardiaca e respiratoria. Dopo che si è stabilizzato, è stato portato al Centro e per diversi giorni è stato in terapia intensiva. L'animale era in un estremo stato di dimagrimento, disidratazione e mostrava una paraparesi agli arti posteriori; presentava inoltre un’estesa e diffusa dermatite con ampie zone prive di pelo, probabilmente causata da una rogna. I vari esami hanno evidenziato un’infezione in corso e una evidente sofferenza epatica e anche la presenza di circa 35 pallini di piombo di 4mm distribuiti su tutto il corpo. Per non mancare ha pure una disco spondilite tra la 4° e la 5° vertebra toracica, ovvero una forma infiammatoria-infettiva che ha colpito il disco intervertebrale e i tessuti circostanti; questa ha determinato una compressione del midollo spinale che è la causa della paraparesi degli arti posteriori.
Nonostante tutti questi problemi, Navarre ha lottato per vivere e giorno dopo giorno migliora. Accetta le cure, senza perdere la sua fierezza e la sua riservatezza. Ora sicuramente è fuori pericolo di vita e gli operatori del Centro stanno facendo di tutto per curarlo e si spera possa tornare in libertà. E' certamente in buone mani, il team è veramente in gamba e sanno fare bene il loro lavoro.

Elisa mi raccontava di come è difficile ogni recupero, in quanto è impossibile programmare, non si sa mai che situazione si può trovare e bisogna prendere la decisione migliore possibile in poco tempo. Conta tanto il lavoro di squadra e lo hanno dimostrato a tutti grazie al video del salvataggio di Navarre. Veramente un grande salvataggio, alla faccia dello spot dell'Amaro Montenegro ! Chi l'avrebbe mai immaginato un esito così?
Andate a leggere tutti i dettagli della storia a questo link .


Questa storia ha fatto breccia nei cuori di molte persone ed ha fatto il giro del web fino anche ad arrivare a parlarne in televisione. Ha commosso tutti la voglia di vivere di questo lupo. E' grazie a storie come questa si comincia a sgretolare il terribile mito del “lupo cattivo” con cui ci hanno cresciuti fin da piccoli.

Vi invito a visitare il sito del Centro, a vedere anche gli altri animali ospitati. Molto bella è la storia dei leoni Leo e Kora.
Nonostante la dedizione di tutte queste persone volontarie, che fanno di tutto per questi animali, il Centro ha dei costi. Le spese per le cure per Navarre e agli altri animali sono molte. Conoscendo bene la realtà dei centri di recupero, in quanto anche io sono volontaria in un Centro recupero nella mia provincia, so quanti sacrifici si devono fare e quanti sono pochi i soldi che arrivano. Quindi se potete dare una mano al centro di Monte Adone e aiutare tutti quei animali fareste un bellissimo gesto. Qua potete trovare informazioni per poter contribuire e “Adottare a distanza” uno degli animali. Inoltre c'è anche la possibilità di fare una bellissima esperienza come volontari.

“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.” Mahatma Gandhi



mercoledì 7 marzo 2012

Preparazione per la cioccolata calda



La cioccolata calda è una bevanda che risale alle antiche civiltà amerinde, che la fecero conoscere agli europei. I Maya producevano una bevanda calda a base di cacao a cui però aggiungevano i fagioli delle loro piantagioni. Loro chiamarono questa bevanda "xocoatl" (da "xococ" che significa "cioccolato" e "atl" che sta per "acqua"). La ricetta dello "xocoatl" era molto semplice: si arrostivano i fagioli insieme al cacao, ed a questo miscuglio semi solido si aggiungeva acqua (in modo da farlo diventare liquido) ed un po' di pepe. I Maya veneravano in maniera quasi religiosa questa bevanda ed i chicchi di cacao erano preziosi, tanto da essere usati come valuta di scambio economico. Gli aztechi invece avevano la  "chocolatl", una bevanda dolcissima a base di cioccolato condito con vaniglia e le spezie ed in modo che una volta preparato veniva ridotto ad una schiuma avente la stessa consistenza del miele. La particolarità del "chocolatl" era che una volta introdotta in bocca essa diventava liquida grazie al freddo della saliva.
Una volta introdotta in europa divenne uno " status symbol" dell'alta società.  Venne poi aggiunto lo zucchero e gli inglesi ebbero la brillante idea di sostituire l'acqua con il latte.

Anche se l'inverno sta finendo, vorrei proporvi la ricetta per fare da soli il preparato per la cioccolata calda. Ho deciso di farla da me pincipalmente perchè i preparati che compravo non mi soddisfavano mai, inoltre è anche economicamente conveniente. Io volevo bere una cioccolata calda di quelle belle dense e cremose, che sanno veramente di cioccolato!!
Ho provato a farla diverse volte e visto che il risultato è stato ottimo, vi espongo la procedura. 
Tra i tanti siti che proponevano la ricetta per la cioccolata calda, ho scelto la ricetta dell' affidabile blog di Anice e Cannella, aggiungendo qualche modifica.  La ricetta originale prevede cioccolato fondente, ma io in casa ho un sacco di cioccolato al latte da finire. Usando il cioccolato al latte ho pensato di non mettere zucchero nella preparazione ed infatti ho fatto bene, perchè al momento dell'assaggio non ce n'era bisogno.
Il bello di questa preparazione è che le quantità sono calcolate per poterne fare una decina di tazze. In questo modo ci perdo tempo solo quella volta e poi non ci penso più per un bel po' di cioccolate :-)

Per questa preprazione vi serviranno:

Ingredienti:
  1. 200gr di cioccolato al latte
  2. 75gr di cacao amaro in polvere
  3. 12-13 cucchiaini da thè di fecola di patate
Attrezzatura:
  1.  un tritatutto ( ce ne sono di tanti tipi, alcuni robot da cucina sono già forniti di lama per tritare)
  2. contenitore di vetro con tappo avvitabile o cmq a chiusura + ermetica possibile  ( come vedrete nelle foto, ho scelto un contenitore particolare. Lo trovo molto adatto perchè quando è in verticale posso mescolare bene senza che fuoriesca nulla e quando lo metto in orizzontale è più facile per introdurre il cucchiaio)
Fare il preparato:

Tritare il cioccolato. Il cioccolato deve essere freddo(non ghicciato) altrimenti si sciogliie durante la tritatura. Tritare ad intemittenza, sempre per non far sciogliere. Metterlo nel contenitore, aggiungerci il cacao in polvere ( a volte è utile setacciare la polvere, quando si formano dei grumi). Infine aggiungere la fecola. Mescolare bene.

Procedimento per la cioccolata calda:

Una porzione è tre cucchiai abbondanti di preparato per 200ml di latte. Mettere il preparato nel pentolino, aggiungere poco latte e mescolare. Aggiungere piano piano il restante latte e continuare a mescolare. Mettere sul fuoco (inizialmente fuoco alto, poi abbassare) e mescolare sempre. Portare ad ebollizione, fino a che il composto non si addensa. Più tempo passasta sul fuoco e più la vostra cioccolata sarà densa. Versate nella tazza e se volete metteteci la panna montata sopra e gustatevela!!


Varianti: se volete dare alla vostra cioccolata calda qualche aroma particolare, potete farlo aggiungendolo al preparato prima di mettere il latte. Ad esempio potete mettere un po' di cannella ( un cucchiaino di cannella in polvere per 1 porzione), oppre aggiungere la vaniglia oppure il peperoncino...Oppure quei sciroppi aromatizzati alla mela, alla arancia, etc... Per dolcificare lo zucchero può anche essere di canna, anche il miele va bene. Potete anche fare la cioccolata calda bianca!  Fate le vostre prove, sbizzarritevi!!!

Link di altre ricette per la cioccolata calda:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...