mercoledì 21 marzo 2012

"Fa la cosa giusta" a Milano - la fiera da non perdere



Tra poco ci sarà la 9° fiera "Fa la cosa giusta"  a Milano. I giorni della fiera saranno il 30-31 Marzo e 1 Aprile (venerdì, sabato e domenica).
Per chi non la conoscesse è la Fiera Nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. 
Una fiera da non perdere!! Ci sono andata l'anno scorso e mi ha arricchito moltissimo.
L'ingresso costa 6 euro e si trova presso la Fiera di MilanoCity.









E' suddivisa in aree tematiche:


Abitare green

Commercio equo e solidale
Cosmesi naturale e biologica
Critical fashion
Il pianeta dei piccoli

Mobilità sostenibile
Pace e partecipazione
Servizi per la sostenibilità

Spazio narrativa

Turismo consapevole



Vi è un ricco programma di incontri e laboratori e spettacoli
Ad esempio vi è il laboratorio di Degustazione di formaggi organizata dall'Onaf, che ho fatto l'anno scorso e mi è piaciuto molto. Poi ci sono laboratori per fare il pane, il sapone, borse etc.... Vi sono anche laboratori per bambini. I laboratori sono solitamente a pagamento, quindi informatevi prima sul costo.
Tra gli incontri si parla ad esempio di energia e sviluppo nel sud del mondo con il Coopi, di turismo consapevole,di scuola steineriana, di alimentazione responsabile.
Come spettacoli c'è ad esempio "Viaggio Nomade", uno spettacolo di danze etniche, poi concerti etc, ovviamene gratuiti.
Vi consiglio di avere una borsa molto capiente o uno zaino perchè finirà che prenderete tanti volantini, poi ci saranno anche tanti prodotti bio a cui saprete resistere e anche tanti libri!
Non portatevi da mangiare perchè ce ne sarà in abbondanza, anche da assaggiare. I pasti non sono per niente cari e si mangia molto bene. L'acqua è distribuita gratuitamente (almeno l'anno scorso era così), quindi portatevi dietro una bottiglietta vuota.
C'è di tutto di più!!
Non potete non andarci!

martedì 20 marzo 2012

La storia del lupo Navarre

Oggi vi vorrei parlare di una storia molto toccante. 
Si tratta di Navarre, un lupo che è stato salvato in extremis dal team del Centro tutela e ricerca Fauna esotica eselvatica di Monte Adone. E' un associazione di volontariato che si occupa del recupero e del soccorso di animali selvatici ed esotici in difficoltà e dell'eventuale loro ricovero.
Ho parlato direttamente al telefono con Elisa Berti, che lavora al Centro, per farmi raccontare la storia.

Lunedì 9 gennaio 2012, alle 13.30, è giunta al Centro di Monte Adone, una richiesta di intervento, da parte della Polizia Provinciale di Montorio (BO), per soccorrere un lupo ferito nel comune di Camugnano (BO).
Si sono occupati del salvataggio: quattro operatori del Centro (Rudi Berti, Elisa Berti, Gaia Ferrara, Lara Vassena) insieme alla responsabile sanitaria, il medico veterinario, Dott.ssa Marzia Naldi, il medico veterinario di Porretta Terme, il Dott. Alberto Tovoli,la Polizia Provinciale e al cittadino che ha segnalato l’animale.
Quello che hanno trovato era un lupo, un maschio adulto, che si trovava nelle gelide acque di un fiume, vicino ad una riva, sotto shock e in stato di grave denutrizione e chiaramente assiderato, mostrava anche una paresi degli arti posteriori.
Dopo un'attenta analisi, I veterinari hanno ritenuto necessaria la sedazione e Rudi Berti, Direttore del Centro, ha sedato l'animale utilizzando il fucile narcotizzante. Elisa, poi, si è gettata nel fiume gelido insieme ad altre volontarie per riportare il lupo a riva. Il povero animale era in condizioni veramente critiche ed è stato necessario effettuare un massaggio cardiaco e la respirazione bocca-bocca. Trascorsi diversi minuti dall’inizio della rianimazione, davanti all’incredulità e alla commozione di tutti, il lupo ha miracolosamente ripreso la regolare attività cardiaca e respiratoria. Dopo che si è stabilizzato, è stato portato al Centro e per diversi giorni è stato in terapia intensiva. L'animale era in un estremo stato di dimagrimento, disidratazione e mostrava una paraparesi agli arti posteriori; presentava inoltre un’estesa e diffusa dermatite con ampie zone prive di pelo, probabilmente causata da una rogna. I vari esami hanno evidenziato un’infezione in corso e una evidente sofferenza epatica e anche la presenza di circa 35 pallini di piombo di 4mm distribuiti su tutto il corpo. Per non mancare ha pure una disco spondilite tra la 4° e la 5° vertebra toracica, ovvero una forma infiammatoria-infettiva che ha colpito il disco intervertebrale e i tessuti circostanti; questa ha determinato una compressione del midollo spinale che è la causa della paraparesi degli arti posteriori.
Nonostante tutti questi problemi, Navarre ha lottato per vivere e giorno dopo giorno migliora. Accetta le cure, senza perdere la sua fierezza e la sua riservatezza. Ora sicuramente è fuori pericolo di vita e gli operatori del Centro stanno facendo di tutto per curarlo e si spera possa tornare in libertà. E' certamente in buone mani, il team è veramente in gamba e sanno fare bene il loro lavoro.

Elisa mi raccontava di come è difficile ogni recupero, in quanto è impossibile programmare, non si sa mai che situazione si può trovare e bisogna prendere la decisione migliore possibile in poco tempo. Conta tanto il lavoro di squadra e lo hanno dimostrato a tutti grazie al video del salvataggio di Navarre. Veramente un grande salvataggio, alla faccia dello spot dell'Amaro Montenegro ! Chi l'avrebbe mai immaginato un esito così?
Andate a leggere tutti i dettagli della storia a questo link .


Questa storia ha fatto breccia nei cuori di molte persone ed ha fatto il giro del web fino anche ad arrivare a parlarne in televisione. Ha commosso tutti la voglia di vivere di questo lupo. E' grazie a storie come questa si comincia a sgretolare il terribile mito del “lupo cattivo” con cui ci hanno cresciuti fin da piccoli.

Vi invito a visitare il sito del Centro, a vedere anche gli altri animali ospitati. Molto bella è la storia dei leoni Leo e Kora.
Nonostante la dedizione di tutte queste persone volontarie, che fanno di tutto per questi animali, il Centro ha dei costi. Le spese per le cure per Navarre e agli altri animali sono molte. Conoscendo bene la realtà dei centri di recupero, in quanto anche io sono volontaria in un Centro recupero nella mia provincia, so quanti sacrifici si devono fare e quanti sono pochi i soldi che arrivano. Quindi se potete dare una mano al centro di Monte Adone e aiutare tutti quei animali fareste un bellissimo gesto. Qua potete trovare informazioni per poter contribuire e “Adottare a distanza” uno degli animali. Inoltre c'è anche la possibilità di fare una bellissima esperienza come volontari.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.” Mahatma Gandhi



mercoledì 7 marzo 2012

Preparazione per la cioccolata calda



La cioccolata calda è una bevanda che risale alle antiche civiltà amerinde, che la fecero conoscere agli europei. I Maya producevano una bevanda calda a base di cacao a cui però aggiungevano i fagioli delle loro piantagioni. Loro chiamarono questa bevanda "xocoatl" (da "xococ" che significa "cioccolato" e "atl" che sta per "acqua"). La ricetta dello "xocoatl" era molto semplice: si arrostivano i fagioli insieme al cacao, ed a questo miscuglio semi solido si aggiungeva acqua (in modo da farlo diventare liquido) ed un po' di pepe. I Maya veneravano in maniera quasi religiosa questa bevanda ed i chicchi di cacao erano preziosi, tanto da essere usati come valuta di scambio economico. Gli aztechi invece avevano la  "chocolatl", una bevanda dolcissima a base di cioccolato condito con vaniglia e le spezie ed in modo che una volta preparato veniva ridotto ad una schiuma avente la stessa consistenza del miele. La particolarità del "chocolatl" era che una volta introdotta in bocca essa diventava liquida grazie al freddo della saliva.
Una volta introdotta in europa divenne uno " status symbol" dell'alta società.  Venne poi aggiunto lo zucchero e gli inglesi ebbero la brillante idea di sostituire l'acqua con il latte.

Anche se l'inverno sta finendo, vorrei proporvi la ricetta per fare da soli il preparato per la cioccolata calda. Ho deciso di farla da me pincipalmente perchè i preparati che compravo non mi soddisfavano mai, inoltre è anche economicamente conveniente. Io volevo bere una cioccolata calda di quelle belle dense e cremose, che sanno veramente di cioccolato!!
Ho provato a farla diverse volte e visto che il risultato è stato ottimo, vi espongo la procedura. 
Tra i tanti siti che proponevano la ricetta per la cioccolata calda, ho scelto la ricetta dell' affidabile blog di Anice e Cannella, aggiungendo qualche modifica.  La ricetta originale prevede cioccolato fondente, ma io in casa ho un sacco di cioccolato al latte da finire. Usando il cioccolato al latte ho pensato di non mettere zucchero nella preparazione ed infatti ho fatto bene, perchè al momento dell'assaggio non ce n'era bisogno.
Il bello di questa preparazione è che le quantità sono calcolate per poterne fare una decina di tazze. In questo modo ci perdo tempo solo quella volta e poi non ci penso più per un bel po' di cioccolate :-)

Per questa preprazione vi serviranno:

Ingredienti:
  1. 200gr di cioccolato al latte
  2. 75gr di cacao amaro in polvere
  3. 12-13 cucchiaini da thè di fecola di patate
Attrezzatura:
  1.  un tritatutto ( ce ne sono di tanti tipi, alcuni robot da cucina sono già forniti di lama per tritare)
  2. contenitore di vetro con tappo avvitabile o cmq a chiusura + ermetica possibile  ( come vedrete nelle foto, ho scelto un contenitore particolare. Lo trovo molto adatto perchè quando è in verticale posso mescolare bene senza che fuoriesca nulla e quando lo metto in orizzontale è più facile per introdurre il cucchiaio)
Fare il preparato:

Tritare il cioccolato. Il cioccolato deve essere freddo(non ghicciato) altrimenti si sciogliie durante la tritatura. Tritare ad intemittenza, sempre per non far sciogliere. Metterlo nel contenitore, aggiungerci il cacao in polvere ( a volte è utile setacciare la polvere, quando si formano dei grumi). Infine aggiungere la fecola. Mescolare bene.

Procedimento per la cioccolata calda:

Una porzione è tre cucchiai abbondanti di preparato per 200ml di latte. Mettere il preparato nel pentolino, aggiungere poco latte e mescolare. Aggiungere piano piano il restante latte e continuare a mescolare. Mettere sul fuoco (inizialmente fuoco alto, poi abbassare) e mescolare sempre. Portare ad ebollizione, fino a che il composto non si addensa. Più tempo passasta sul fuoco e più la vostra cioccolata sarà densa. Versate nella tazza e se volete metteteci la panna montata sopra e gustatevela!!


Varianti: se volete dare alla vostra cioccolata calda qualche aroma particolare, potete farlo aggiungendolo al preparato prima di mettere il latte. Ad esempio potete mettere un po' di cannella ( un cucchiaino di cannella in polvere per 1 porzione), oppre aggiungere la vaniglia oppure il peperoncino...Oppure quei sciroppi aromatizzati alla mela, alla arancia, etc... Per dolcificare lo zucchero può anche essere di canna, anche il miele va bene. Potete anche fare la cioccolata calda bianca!  Fate le vostre prove, sbizzarritevi!!!

Link di altre ricette per la cioccolata calda:

martedì 21 febbraio 2012

Libertà per Angye Gaona , colpevole di poesia

I mei amici del Movimento di Poesia dal sottosuolo, mi hanno fatto conoscere la storia di Angye Gaona, una poetessa colombiana che è stata arrestata ingiustamente e di cui purtroppo nessuno ne parla.
Angye è una donna di trentadue anni, poetessa, scultrice e giornalista radiofonica, madre di una bambina di sei anni. Ha deciso di non restare zitta di fronte alle ingiustizie e alla violenza che avvengono nel suo paese.
Denuncia la corruzione dilagante, si batte per una equa riforma universitaria come per la difesa dei diritti umani, sostenendo apertamente la causa delle migliaia di prigionieri politici (scrittori, giornalisti, sindacalisti, contadini, studenti e semplici cittadini), attraverso i versi delle sue poesie.
E' stata arrestata un anno fa con l'assurda accusa di narcotraffico e "ribellione". E ora rischia di restare in prigione per molti anni della sua vita o ancora peggio di perderla.
Vi invito a leggere gli articoli su questi siti e ad informare più gente possibile e magari coinvolgere associazioni che si occupino di diritti umani:

Di seguito vi copio la traduzione dell'appello:

Breve biografia
Angye con la figlia appena nata
Angye Gaona (Bucaramanga, Colombia, 1980) poeta colombiana, membro di Prometeo e per cinque anni dell’organizzazione del Festival Internazionale di Poesia di Medellin. Organizza nel 2001 la prima Mostra Internazionale di Poesia Sperimentale. Coltiva anche la scultura e la produzione radiofonica. Vive e svolge attività di promozione del valore della poesia nella sua città natale. Sue poesie sono state inserite in antologie e in pubblicazioni cartacee ed elettroniche sia in Colombia che all’estero, più di recente in un’antologia di nuove voci della poesia colombiana pubblicata dall’Università di Monterrey (Messico).
Nel 2009, ha pubblicato il suo primo libro, “La nascita volatile” (con illustrazioni di Natalia Rendón), e ha partecipato all’Incontro Internazionale di Surrealismo contemporaneo “La soglia segreta” (Santiago, Cile), l’esibizione più importante mai realizzata del movimento surrealista in Sud-America.
Nel 2010 compone il poema sperimentale “I figli del vento”, disponibile sul sito: http://www.wix.com/viento/viento. Il suo lavoro è stato parzialmente tradotto in francese, catalano, portoghese e inglese. Nel 2011 ha vinto il Festival metropolitano delle arti “Mire”. Nel 2012 dovrebbe partecipare all’Esposizione Internazionale “Surrealismo 2012″ (Pennsylvania, USA) e al XXII Festival Internazionale di Poesia di Medellin, se non sarà in carcere per allora.
Uno speciale Dossier bilingue le sarà dedicato, nel prossimo numero della rivista poetica francese “La voix de autres”, che sarà pubblicato a marzo 2012.
E’ urgente che ognuno di noi diffonda questa informazione e quella successiva. E’ molto urgente. L’ingiustizia è in agguato. E minaccia la vita.
E molto dipende da noi tutti.
Angye con la figlia

Se tutti comprendessimo che siamo tutti vulnerabili, saremmo più umani e fraterni, scrive Cristina Castello. Comprendiamolo!
Abbiamo il dovere assoluto di informare che:
1. Si sta recando offesa alla poesia trattando un poeta povero come fosse uno spacciatore.
2. Il reato di opinione e la solidarietà verso l’altro non possono essere puniti per nessun motivo.
Cristina Castello, poeta Argentina che vive in Francia, amica di Angye, lancia un fervente appello affinché l’intera comunità internazionale intervenga.
Teniamo a mente che tutti noi potremmo incorrere in una situazione simile alla sua.
Difesa di Angye Gaona, poeta colombiana
Da questo preciso momento, è essenziale che ci impegnamo tutti attivamente per sostenere Angye Gaona prima che inizi l’ingiusto processo a cui verrà sottoposta. La situazione è estremamente grave per Angye, come potrete verificare.
Nel gennaio 2011, di ritorno dal Venezuela, dove si era recata per procurarsi dei libri, è stata arrestata e incarcerata per quattro mesi in una prigione di media sicurezza senza che alcun processo fosse stato avviato contro di lei durante il suo arresto. Dopo una intensa campagna di petizioni internazionali, è stata messa in libertà vigilata per scadenza dei termini per avviare un processo contro di lei.
Dal 20 maggio 2011, data del suo rilascio dalla prigione, è in attesa dell’inizio del processo per i crimini di cui è assurdamente accusata, su cui la procura non si è ancora accordata, né è stata chiara, vale a dire: “cospirazione per crimine aggravato per l’impegno a commettere traffico di droga e ribellione.”
In mezzo al disordine della procura e dei tribunali in Colombia, un processo iniquo sta per iniziare nella città di Cartagena de Indias, a più di 800 km dalla città in cui Angye risiede e dove si trovano anche i suoi amici, la sua famiglia e tutti i coloro che possono testimoniare a suo favore. La Corte non ha accolto la richiesta di poter raccogliere testimonianze virtuali, sostenendo la mancanza di budget.
La verità di questa storia è che, attraverso la sua azione poetica, Angye Gaona ha solidarizzato, attraverso il suo lavoro culturale e poetico, con le migliaia di prigionieri politici che soffrono nelle carceri del paese; con i lavoratori in lotta per ottenere un assetto politico stabile dopo gli omicidi e le sparizioni perpetrate nei loro confronti dalle forze armate, dalla polizia, dai servizi segreti e dagli squadroni della morte, fra gli altri; e, infine, con i giovani della sua città, per i quali ha costantemente creato spazi di incontro e condivisione.
Nonostante viva in povertà, con meno del necessario per nutrire la sua bambina, con cui condivide un appartamento in un quartiere povero di Bucaramanga, la sua città – è costretta a difendere la sua innocenza in un processo farsa fin dall’inizio.
Ha urgente bisogno del nostro aiuto. Angye è a rischio di essere condannata fino a 20 anni di reclusione o peggio, per crimini mai commessi.
In Colombia, la stragrande maggioranza della popolazione è completamente terrorizzata dalla sanguinosa repressione e poche persone hanno il coraggio di mostrare pubblicamente il loro sostegno per paura di rappresaglie.
Qui, alcuni “links” ad articoli che descrivono la situazione in Colombia:
Se conoscete persone nel campo delle arti, della letteratura, dei diritti umani, della diplomazia; se siete o conoscete i “signor nessuno”, informateli di quanto sta soffrendo Angye Gaona.
Dobbiamo avvertirli ora, perché il tempo è poco.
Abbiamo bisogno di tutti.
Abbiamo bisogno di traduttori, e del passaparola, “di bocca in bocca”, da mail a mail, della nostra azione in tutto il mondo.
Il processo inizierà il 23 gennaio e il verdetto dovrebbe arrivare in due mesi circa. In Colombia è in atto una repressione selvaggia e terribile, sostenuta dal potente governo degli Stati Uniti.
Cerchiamo di essere solidali con questa donna, poeta di talento e madre-capofamiglia. Corre il rischio di essere condannata senza prove e ingiustamente, insieme ad altre tre persone: un sindacalista, uno studente e un sostenitore dei diritti umani, accusati degli stessi crimini; arrestati a pochi giorni di distanza, nel gennaio 2011, con tutto l’apparato repressivo delle forze armate, come fossero i peggiori criminali.
Tutto questo per intimidire gli spiriti liberi che ancora resistono all’orrore in Colombia.
Gaona Angye ha commesso un reato, sì, e continuarà a commetterlo.
Il suo “crimine”, il suo unico crimine, è quello di essere un Poeta e di non approvare le atrocità commesse in Colombia. Il suo unico crimine è quello di amare il suo paese e di difenderlo. “Cambia il tuo villaggio e cambiarai il mondo”
Secondo i suoi avvocati, esiste una seconda accusa, che si aggiunge a quella di trafficante di droga. Il reato di “ribellione”. Per questo Angye potrebbe cadere in una doppia trappola se facesse richiesta di asilo presso un’ambasciata straniera, potrebbe pendere su di lei un mandato di arresto internazionale per traffico di droga. Tuttavia, ciò che davvero vuole è di poter restare nel suo paese, libera e di poter continuare il suo lavoro per la cultura.
Mando questo messaggio a tutti coloro che possiedono ancora un cuore enorme e il coraggio di difendere la libertà che è a rischio.
E’ tempo di unirci nell’azione, per mettere in pratica la solidarietà che non è uno stato d’animo o un esercizio di comodo della filantropia.
E’ già successo molte volte che i poeti, quando non spinti al suicidio, siano stati condannati o vietati (Hikmet, Lorca, Unamuno, Senac, Milosz, e di recente Aung Than Laabi… ) perché avevano una visione profonda dell’esistenza umana, perché era loro inconcepibile rassegnarsi ai tiranni, tollerare in silenzio le sofferenze inflitte ai popoli terrorizzati e, soprattutto, perché era loro impossibile confondere la poesia con la “buona coscienza moralizzare” dei valletti.
Angye Gaona nonostante le minacce che la circondano, mostra un coraggio, una temperanza e un’energia insoliti: è determinata a combattere per la causa comune della poesia-vita, dove la libertà di espressione è un requisito fondamentale.
Diamole, ora subito, un forte sostegno internazionale, inviando una lettera ai giudici e una mail all’Ambasciata della Colombia nel paese di ciascuno di noi.
Fraternità a tutti.
André Chenet

Modello della lettera da inviare al giudice. Ognuno può adattarlo a propria discrezione:
(Da inviare per posta raccomandata, se possibile)
Juzgado Único Penal del Circuito Especializado de Cartagena Del Adjunto
Barrio Centro de San Diego,
Calle De La Cruz N º 9-42,
Antiguo Colegio Panamericano
2 º Piso
Cartagena de Indias
Colombia
________________________________________
Nome
Indirizzo
Città, Paese
Indirizzo del sito web di ciascuno (opzionale)
Rif: Radicación o SPOA. 13001-60-01129-2009-02149-00

Señor Juez,
Como ciudadano del mundo comprometido con las libertades de los pueblos, con mi alma y mi corazón decidí enviarle esta carta para informarle de mi compromiso y vigilancia en relación con el caso seguido en su juzgado a Angye Gaona, poeta colombiana.
Estoy seguro de que no se juzga en este caso a una mujer traficante de drogas ni una rebelde, sino una “contrabandista” de las palabras y de la poesía, que es consciente de los abusos de los derechos del hombre en su país.
En su nombre, le pido ecuanimidad y razón, a pesar de las presiones políticas.
La poesía y las modestas condiciones de vida de Angye Gaona reflejan su inocencia, mejor de lo que podría hacerlo el mejor abogado. Su único crimen es el de decir la verdad a través de su obra poética.
Me parece esencial para la comunidad colombiana, que se respete la vida y la libertad de sus poetas, que son un poco el alma de su pueblo.
En espera, señor Juez, que usted sea el garante de un juicio justo que honre a las instituciones de Colombia, le ruego acepte la expresión de mi respeto,

Firma
* Dopo aver inviato questa lettera (e spedito una copia via mail presso l’Ambasciata della Colombia nel vostro paese), vi preghiamo di farcelo sapere inviando una mail alla poeta Cristina Castello
- castello.cristina@gmail.com
* E per conoscere gli sviluppi di questo caso potete consultare questi siti:

http://libertesconquises.blogspot.com/ (Sezione: Angye Gaona francese-spagnolo)
http://poesiedanger.blogspot.com/ (Sezione: Angye Gaona, nell’indice a destra francese, castigliano)
Il sito multilingue Facebook per sostenere Angye Gaona:
- ANGYE Gaona – UIS STUDENTE ARRESTATO:
Angye Gaona siti:
Indirizzo e-mail dell’ambasciata di Colombia in Italia: eroma@cancilleria.gov.co
Cercate su Internet quello del vostro paese
Versione italiana del testo del poeta André Chenet: da parte di Fabio Barcellandi

sabato 18 febbraio 2012

Cook it Raw - Non è solo cucina...

 Nel 2009 a Copenaghen,proprio durante il summit sul clima, nasce un idea: Cook it Raw, ovvero "cuocilo crudo".  E' un workshop culinario, organizzato da Alessandro Porcelli insieme ai suoi colleghi della di Nordic Gourmet Tour, che riunisce i migliori chef al mondo in location ogni volta differenti. Ma Cook it raw non è un semplice evento sulla cucina, è una filosofia, una concetto legato alla natura, alla sperimentazione culinaria ad impatto zero. Questi chef si sono dati una sfida: creare un pasto completo con ingredienti locali, anche selvatici, possibilmente crudo per non sprecare energia o comunque con attrezzature che siano a risparmio energetico o tecniche di cottura particolari.
Gli chef in Lapponia in cerca degli ingredienti nei boschi
Questo gruppo di chef deve collaborare insieme, cercare gli ingredienti e cucinare insieme creando una complicità unica. Imparano quelle che sono le usanze culinarie del posto, e cercano di mantenere la tradizione degli ingredienti dando quel tocco di fantasia in più.  Si interrogano su quali siano i modi di cucinare più sostenibili e ne discutono tra di loro.







Fino ad oggi le mete sono state: Danimarca nel 2009, Italia (FriuliVeneziaGiulia) nell'inverno del 2010 e poi in settembre dello stesso anno Lapponia, nel 2011 Giappone.


Nell'edizione giapponese, degli artigiani locali  hanno dovuto preparare il piatto che sarebbe servito per
chef Magnus Nilsson e l'artista Nahoko Yamazaki
con  il "piatto" che lei ha creato 
servire il cibo. Ogni chef ha ricevuto un "piatto" molto originale da un artista e hanno dovuto ideare la presentazione in base a quello.
Qui gli chef si sono trovati davanti un'altra sfida, perchè alcuni piatti non prevedevano l'utilizzo per zuppe o a piatti in salsa.
Ad esempio un'artista ha creato un un tessuto con un motivo che ricorda le radici. Lo chef si è dovuto adeguare ed ha utilizzato una foglia di magnolia come base per bacche e funghi, intitolando il suo piatto "Please no soup".
Magico è stato il piatto dello chef giapponese che aveva come base un involucro di carta di riso, all'interno ha messo il cibo ed è riuscito a creare una specie di candela commestibile e nel momento di portare il paitto a tavola hanno spento tutti le luci e magia..
Sono venute fuori delle presentazioni meravigliose!!

L'unica pecca di questi incontri è che sono sempre chiusi al pubblico. Vengono invitati autorità locali e giornalisti da tutto il mondo,quindi solo per un èlite. Sono riuscita a conoscere per caso questa manifestazione perchè ho visto un documentario sulla tv giapponese. Se si vuole portare un messaggio bisogna diffonderlo, non tenerselo per sè... Sicuramente è un esperienza bellissima, di crescita, per chi partecipa, ma sono esperienze troppo importanti per non estenderlo agli altri.

Sul sito dello sponsor Nespresso si trovano anche articoli in italiano e molti video come quelli che ho linkato sopra, ma molti sottotitolati!! Basta cercare all'interno del sito Cook it Raw oppure Road to Raw.

giovedì 16 febbraio 2012

17 Febbraio 2012 - M'illumino di meno - la giornata del risparmio energetico

Anche quest'anno torna la giornata del risparmio energetico. "'M'illumino di meno" è una campagna lanciata dal programma radiofonico Caterpillar di Radio2. E' alla sua ottava edizione, e tutti sono invitati a perseguire per tutto il giorno quelle che sono le buone pratiche per il risparmio energetico cercando di ridurre degli sprechi, produrre di energia pulita,usare mezzi di trasporto + sostenibili, ridurre i rifiuti.
Durante il programma di domani verrà dato spazio ai racconti delle persone su come agiscono contro lo spreco di energia. Inoltre verranno ascoltati i Jingles che musicisti e amatoriali hanno inviato per partecipare al Contest M'illumino di meno. Il vincitore è la cantautrice Naif e potete ascoltare l'inno qua.
Anche molti comuni sono stati coinvolti e non solo... anche alcune aziende, attività commerciali, hanno deciso di partecipare. "M'illumino di meno 2012": despar nordest Padova
In
In tutte le 196 filiali Despar, Eurospar e Interspar verranno spente le luci nei parcheggi e nelle insegne, anticipando la chiusura.
A Bari, un associazione di ciclisti ha creato un bicigeneratore e avranno uno stan illuminato con l'energia delle loro biciclette.
Alcuni ristoranti hanno proposto la cena a lume di candela. 
Il comune di Firenze accenderà invece con 20 minuti di ritardo tutti gli impianti di illuminazione della città.
A Milano, Legambiente dà appuntamento al Frida Cafè, via Pollaiuolo, 3 (quartiere Isola), dalle 18.30, per un aperitivo a lume di candele: Fa' Saltare la Corrente a M'Illumino di Meno!
Qua troverete una serie di eventi organizzati in Emiglia Romagna. Guardate se anche nelle vostre zone è stato organizzato qualcosa. 
Il sito di Caterpillar vi suggerisce un decalogo sa seguire, se non sapere da che parte cominciare:
1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l'auto il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.



Ovviamente non sono cose che bisognerebbe fare una volta all'anno, ma sempre. Si spera che questa campagna sensibilizzi la gente, che poi si accorga che fare queste cose per un giorno o farle tutti i giorni non pesa, ma è solo questione di abitudine.
Mi auguro che voi, miei lettori, vi impegnerete per domani e per i giorni a venire. 
Illuminatevi di meno! :-)

martedì 14 febbraio 2012

Bioedilizia: video, libri, fiere

Negli ultimi anni, sta emergendo l'esigenza di vivere in case eco-sostenibili, ma anche in uffici, luoghi pubblici. E' nata così una branca dell'architettura che si chiama bio-architettura o anche bio-edilizia, in inglese greenbuilding. Si cerca di far uso di energie rinnovabili per il riscaldamento ed energia elettrica, scegliere materiali naturali e sostenibili, si cerca di abbassare i consumi migliorando l'isolamento, illuminazione naturale etc.. Così si risparmia a livello energetico e si ha un minore impatto ambientale e la qualità della vita migliora.






C'è un programma tv che mi piace molto guardare, si intitola "Le case più verdi del mondo" e viene trasmesso su Rai5 e mi pare che esista anche uno simile o addirittura uguale su National Geographic. E' molto interessante da vedere perchè si trovano molte idee e spunti, ed è bello vedere che ogni casa è diversa. Sono tutte molto originali e ogni persona ha usato materiali diversi.  Purtroppo non ho trovato i video di questi documentari nel web, ma sul sito del National Geo  ci sono le foto delle case visitate.


Sono riuscita comunque a trovare dei video, ma in inglese, su un sito e visibili anche su youtube. Il programma è simile a quelli che ho nominato e si chiama "Worlds Greenest Homes". Il sito è molto interessante, molto utile poter vedere i video, anche se alcuni non li fanno visualizzare a chi è fuori dal loro stato.


Qualche link ve lo do, anche se ce ne sono veramenete tanti nel web, che basta poco per trovare informazioni.


E' un libro molto utile, ma ce ne sono veramente tanti che potrebbero interessare e magari approfondire un argomento in maniera più dettagliata. Il libro che ho io da un'infarinatura sulle varie possibilità, ma nemmeno tutte.  Ecco qua degli elenchi utili:  
Vi ricordo che esistono le biblioteche e quindi sfruttatetele.

Inoltre ci sono molte fiere dedicate alla bioedilizia, ve ne elenco alcune:

Buona lettura!
  


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