sabato 14 marzo 2015

Il destino dei Cebi in Brasile

Vi starete domandando che fine avrò fatto, ebbene, la vita è sempre piena di impegni e purtroppo faccio fatica a trovare il tempo per scrivere sul blog, anche se vorrei poter scrivere di mille cose.
Però qualcosa ha catturato la mia attenzione e ve ne voglio parlare visto che ho un attimo di tempo libero.
Sono stata ad una giornata di conferenze di etologia e ho avuto modo di conoscere questa interessante ricerca effettuata da un team multidisciplinare internazionale tra cui anche un importante ricercatrice italiana. Questo team molto variegato di ricercatori ha scoperto, studiato e documentato l'affascinante comportamento dei Cebi selvatici ( scimmie cappuccine) che vivono nello stato di Piauì in Brasile. Già il fatto che in questo team fosse composto da diversi tipi di ricercatori, da geologi, psicologi, etologi etc..
Ascoltando la dott. Elisabetta M. Visalberghi raccontare tutto il progetto, la ricerca ed i risultati ottenuti, sono rimasta affascinata da queste piccole scimmie, grandi quanto un gatto.




Queste scimmie vivono principalmente in Sud America e vivono in ambienti molto diversi tra loro. E ogni gruppo si è adattato all'ambiente in cui vive sviluppando comportamenti anche diversi, ciascuno con una sua " cultura".   La ricerca si è focalizzata sulla capacità di questa popolazione di cebi di utilizzare strumenti percussori per procurarsi il cibo: usano specifiche pietre come se fossero un martello per spaccare delle noci durissime (20 volte più dure di una classica noce che noi apriamo con lo schiaccianoci). Questi sassi pesano quasi quanto le scimmie stesse e per loro è molto difficile sollevarli, ma sono gli unici sassi che possono rompere quelle noci.  Devono stare completamente eretti per poter lanciare il sasso e sono molto precisi nei movimenti. Tramite vari "esperimenti" si è capito che queste scimmie sono in grado di distinguere il materiale dei sassi, di distinguere il peso, valutare e scegliere il sasso migliore. La cosa particolare è che si credeva che queste scimmie non fossero in grado di utilizzare strumenti in natura, ma solo in cattività, mentre queste popolazioni di cebi hanno sviluppato da soli questa capacità, ciò ha portato a cambiare idea su molte cose e a porsi molte domande. Si pensava che solo le scimmie più "imparentate" con l'uomo fossero in grado di utilizzare strumenti in natura. 

Aldilà delle capacità cognitive di questi animali, bisogna anche parlare del destino di questi cebi.  Come molti di voi già sanno, il Brasile è un paese che sta producendo sempre più cereali e legumi, in particolare la soia e purtroppo per fare questo stanno distruggendo un infinità di ettari di foreste ogni anno. Questa popolazione di cebi ha visto in meno di 10 anni rimpicciolire sempre di più la foresta ed adesso sono circondati da campi di soia.  Questa è l'ennesima conseguenza di questa distruzione selvaggia di terra! Queste scimmie purtroppo spariranno insieme alle loro grandi capacità e come al solito è colpa dell'uomo. 


Ho comprato il dvd del documentario per sostenere questo progetto. Se vi interessa qui trovate il sito del progetto ethocebus.net e trovate anche i contatti per avere il dvd " The bearded capuchin monkeys of Fazenda Boa Vista"


Qui sotto un video in inglese che parla del progetto.




Qui trovate la ricercatrice italiana Elisabetta M. Visalberghi che parla durante un programma televisivo italiano sulla rai.

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