domenica 25 novembre 2012

La musica delle Piante

Non è il fruscio delle foglie che intendo per Musica delle piante..  Fino a poco tempo fa non lo sapevo nemmeno io, ma le piante suonano, cantano... Hanno una loro voce!!  In fondo non mi stupisce perchè sapevo che le piante in qualche modo interagiscono con il mondo esterno, sono esseri viventi pieni di energia. Adesso si può finalmente sentire la loro voce ed è meraviglioso.
Negli anni '70 negli Stati Uniti cominciarono a fare delle sperimentazioni per verificare l'esistenza di una sensibilità di reazione del mondo vegetale a stimoli esterni come luce, calore, colori e suoni.
In Italia arriva nei primi anni '80 e fu la Fondazione Damanhur a portare avanti ricerche nel campo della sensibilità e dell'intelligenza vegetale. La Federazione di Damanhur, fondata nel 1975, è un'eco-società: una federazione di comunità ed ecovillaggi con una propria stuttura sociale e politica in continua evoluzione.
Camaleonte Oleandro, alias di Salvatore Sanfilippo, biologo e istruttore della Olami Damanhur University, spiega: "Ultilizzando apparecchiature elettroniche di nostra costruzione, sempre più sofisticate, si è cercato di studiare la reattività delle piante all'ambiente. Il principio è quello di misurare le variazioni di potenziale elettrico o di resistività come segnale di risposta a eventuali stimoli ambientali. Ogni creatura vivente, animale o vegetale, presenta variazioni di questo potenziale elettrico. Si tratta, in sostanza, dello stesso incremento di attività elettrica sulla pelle degli esseri umani per amore, per rabbia, per paura, per una qualsiasi emozione insomma".
La musica delle piante è una applicazione artistica di queste ricerche. Le apparecchiature costruite in Damanhur, trasformano il segnale elettrico emesso dalla pianta in suono, utilizzando normali sintetizzatori facilmente reperibili in commercio.
Negli ultimi anni, alcuni esperti informatici insieme a musicisti e cantanti portano avanti questa sperimentazione, diffondendo la comnoscenza contribuendo a far crescere un maggio senso di rispetto da parte dell'uomo nei confronti del Mondo Vegetale.

Alberi e piante, collegati a sintetizzatori musicale, imparano a modulare i suoni e produrre vere e proprie arie musicali. Le piante hanno un vero e proprio periodo di apprendimento, nel quale imparano a conoscere e interagire con l’apparecchiatura, con gli stimoli esterni.

Le piante sono in grado di variare propri valori di conduttività elettrica, creando frasi musicali complete: il fenomeno è profondamente affascinante perchè manifesta con evidenza che le piante "ascoltano" ciò che suonano, lo provano, lo modificano, fino a trovare uno stile e armonizzano la propria musica con quella degli altri vegetali che suonano in contemporanea. 

Da qui possono nascere molte riflessioni sul rapporto fra i vari esseri viventi e sulla possibilità di comunicare. 

Pensate che in caso di incendio, afferma la musicologa Laura Siligrandi, le piante tendono a raccogliere la linfa verso il tronco e radici (la parte vitale) ed i suoni precipitano subito verso i toni più gravi. 

Secondo l'esperienza di Adrea Pavinato e Nedda Bonini, quando ci fu il terremoto in Pianura Padana, in coincidenza delle scosse le piante hanno smesso di suonare. 

Le piante inoltre reagiscono alla presenza delle persone, al tocco, alla voce etc..

E' una cosa che lascia senza parole e apre ad un mondo nuovo!! 



Link per ulteriori informazioni: 

sabato 27 ottobre 2012

The Cove - la baia dove muoiono i delfini

Vi segnalo un documentario intitolato The Cove è del 2009 diretto da Louie Psihoyos e realizzato dalla Oceanic Preservation Society.  Nel 2010 il film ha vinto l'Oscar al miglior documentario. Descrive la caccia annuale del delfino che si svolge in un parco nazionale giapponese a Taiji (Wakayama), ma non solo... Il film è stato registrato a Taiji in segreto per cinque anni ed è stato successivamente bandito in Giappone.

O'Barry con un delfino
L'idea è stata di O'Barry, addestratore di delfini per il famoso telefilm "Flipper". Dopo che l'amata Kathy,  femmina di delfino, depressa da un vita in gabbia, si era lanciata fuori dalla vasca per suicidarsi, trattenendo il respiro e morendo tra le sue braccia,  decise di dedicare la sua vita a salvare i delfini. Ha così iniziato ad impegnarsi per il boicottaggio dei parchi acquatici, tagliando le reti delle loro gabbie da Haiti al Brasile e scrivendo libri. L'Onu, nel 1991, gli ha conferito un premio per l'impegno ambientale. 


Poi scoprì "The cove" , una bella laguna sulle coste di Taiji, in Giappone, al centro di un parco nazionale, punto di incontro fra i delfini e luogo dove ogni anno, per sei mesi, si danno appuntamento i cacciatori di cetacei, pescatori e aquirenti occidentali pronti a sborsare anche 150 mila dollari per aggiudicarsi un delfino da portare nei parchi acquatici.
La baia dopo la mattanza
I giapponesi catturano illegalmente 23mila delfini l'anno, appellandosi alla legislazione della International Whaling Commission che consente la pesca  "limitata" dei piccoli cetacei.
I delfini che non vengono selzionati per i parchi acquatici finiscono per essere macellati al prezzo di 700 dollari a delfino, contro i 150 mila dollari per quelli destinati ai delfinari. 
Inoltre in questo documentario si affronta anche il tema del Mercurio, che presente nella carne di delfino ad altissimi livelli e che viene venduta spacciandola come carne di balena nei grandi mercati asiatici.
Questo documentario è stato fatto molto bene, sono riusciti a filmare la mattanza grazie ad un equipe di persone che ha rischiato molto. Sembrava di guardare un film di spionaggio, un thriller... ma purtroppo era tutto vero. 

La caccia ai delfini continua tutt'oggi e bisogna sensibilizzare le persone a questo. Sapere che ogni volta che si porta i propri figli ai delfinari si sta alimentando un business enorme sulle spalle di questi poveri delfini. Meglio portare i proprio figli ad un "whale wathching".


Link 
sito del documentario:  http://thecovemovie.com/
sito dell' Ops Oceanic Preservation Society  http://www.opsociety.org/




Vi ricordo che ci sono altri paesi in cui avvengono queste mattanze, come ad esempio nelle isole Faroe. Molti sono i video che troverete nel web, ma vi avviso che sono molto più cruenti del documentario, quindi se volete vederli sappiate che ci sono, ma che possono essere abbastanza sconvolgenti...

domenica 21 ottobre 2012

Budino di mela fatto in casa



Avendo diversi meli, in famiglia ci ritroviamo con un infinità di mele di diverse qualità e che dobbiamo consumare entro un periodo abbastanza breve. Così ci dilettiamo a trovare nuove soluzioni per utilizzare le mele.
Ci siamo ingegnati e abbiamo "inventato" , se così si può dire, un budino di mela. Una ricetta semplice semplice, che ci è venuta in mente pensando al Sugolo, un dolce tipico delle mie parti che sarebbe un budino fatto con il mosto d'uva.



Purtroppo non posso darvi delle indicazioni precise sulle dosi perchè noi andiamo abbastanza ad occhio.

Ingredienti: 
  • mele ( che non siano farinose)
  • farina
  • eventualemente zucchero e spezie
 L'attrezzatura che vi serve:
  • centrifuga o estrattore di succo
  • pentola
  • setaccio per la farina
  • frusta
  • cucchiai
  • contenitore per budini



Procedimento:
Noi usiamo un estrattore di succo, di cui ho già parlato in un post precedente. Dopo aver ottenuto il succo di mela, mettiamo in una pentola il succo e gradualmente la farina, mescolando con la frusta. Noi come metodo usiamo fare: per ogni bicchiere di succo= 1 cucchiaio di farina setacciata. Mescolare a fiamma media e bollire per qualche minuto.  Se si vuole si possono aggiungere zucchero o spezie o altro. Le varianti possono essere tante! A me piace molto mettere la cannella!





Infine mettere il composto in un contenitore per budini. Lasciare in frigo per qualche ora.










Al momento di servirlo potete guarnirlo con quello che preferite.
E' un dessert molto semplice da fare e molto fresco,gustoso, leggero!

P.S. devo provare a sostituire la farina con l'agar-agar. A breve vi dirò il risultato.

giovedì 4 ottobre 2012

LINEE DI PRODOTTI BIO NEI SUPERMERCATI E NEI DISCOUNT


 Ho fatto una ricerca su internet per sapere quali supermercati e discount possiedono una propria linea di prodotti bio. Vi segnalo, quindi, i vari link.
  
Se ne conoscete altri segnalatemeli pure, così li aggiungo!

venerdì 6 luglio 2012

Rimedi naturali contro insetti (mosche,zanzare e altri)

foto dal web
Quando arriva l'estate, gli insetti ci danno il tormento! Mosche, zanzare, moscerini, papataci, falene, etc...
E noi, per disperazione, continuiamo a spruzzare prodotti molto tossici nell'aria e sulla nostra pelle, sui nostri bambini. L'utilizzo sfrenato di pesticidi non fa altro che rendere questi insetti sempre più resistenti, intossicare noi e l'ambiente e quindi è inutile. Per combattere questi insetti bisogna agire su più fronti.

Purtroppo a causa dell'uomo, stanno scomparendo gli animali che si nutrono di questi insetti. Dovremmo cercare di ripopolare l'ambiente con queste specie, che sono: pesci, rane e rospi che si nutrono delle larve, mentre pipistrelli, rondini, rondoni, balestrucci etc.. si nutrono di insetti adulti.


Quindi come primo passo bisognerebbe far ritornare i predatori di questi insetti. Ecco un link utile che spiega cosa si può fare.
foto dal web
 Esiste anche una pianta, che non è autoctona,ma viene dall'america e si chiama Dionaea muscipula, è una piccola pianta carnivora, che si nutre di insetti, ghiotta di  mosche. Ma penso che ce ne vogliano molte  per poter sconfiggere questi insetti. 
foto dal web

Una ditta ha creato una Dionaea robot, che si chiama Robotic Venus Fly Trap, che riproduce la pianta. Si mette una sostanza attrattiva sul fondo, la mosca è attirata e appena si appoggia sulla pianta-meccanica, le foglie si chiudono! E' un idea molto originale! Non so dove si possa comprare, ma se la trovo la compro.

Poi un'altro metodo efficace è sicuramente usare repellenti e prevenire la riproduzione. 
Evitare di far entrare le mosche in casa nostra mettendo zanzariere e sigillare ogni punto che potrebbe permettere l'accesso.
Eliminare ogni zona di acqua stagnate (es. i sottovasi) perchè è li che le zanzare fanno le uova. Utile è mettere un filo di rame nei sottovasi, impedisce alle uova di schiudersi grazie agli ioni attivi che si liberano a contatto con l’acqua.
Mettere in giardino piante repellenti: geranio, calendula, catambra, basilico, menta,lavanda.
Possiamo anche usare sostanze naturali repellenti da mettere sulla nostra pelle o spruzzare nell'ambiente. Sono sostanze che derivano dalle piante citate prima e non solo, le si usa sotto forma di oli vegetali, oli essenziali etc..  in vari modi.
L'aglio è un ottimo repellente contro le zanzare, c'è chi si mangia uno spicchio d'aglio o chi lo stofina sulla pelle. 
L'olio di neem, che deriva da una pianta indiana capace di reppellere tantisismi insetti, lo si può usare su animali, persone, bambini, piante, ambiente, l'unico inconveniente è l'odore...
L'aceto è un'altro ottimo repellente, anche i chiodi di garofano, l'alloro, il pepe, derivati di agrumi.
L'utilizzo di zampironi o candele alla citronella/geranio/ piretro può aiutare, ma hanno l'inconveniente di emanare fumo che respiriamo.
L'utilizzo di ultrasuoni per tenere lontane le zanzare femmine è un metodo da verificare.

Un'altra tecnica è quella di ucciderle o utilizzare trappole attrack and kill.

Esiste la carta moschicida si possono comprare e o realizzare in casa, poi la classica paletta, anche in versione racchetta elettrica.

Ci sono anche degli insetticidi biologici, utilizzati negli allevamenti e coltivazioni bio. 
foto dal web
  

Poi ci sono le trappole commerciali o fai da te, che attirano gli insetti tramite sostanza alimentare, sessuale o altro e poi vendono uccisi per annegamento o per un insetticida o altro.
Ad esempio, le lampade a griglia elettrica attirano tramite la luce e l'insetto muore fulminato.
Esiste anche un apparecchio per le zanzare un po' costoso, che le attira con l'anidride carbonica.





foto dal web
Per il fai da te : IL METODO DELLA BOTTIGLIA Si possono usare le bottiglie con all'interno una sostanza attrattiva. Questo metodo consiste nel utilizzare una bottiglia di plastica vuota, tagliare la sommità e capovolgerla creando un imbuto. All'interno mettere mezzo litro d'acqua mischiato a qualcosa che attiri l'insetto. Una volta entrato, l'insetto non riuscirà più ad uscire e rimarrà intrappolato ed annegherà. A seconda del tipo di insetto che volete catturare dovete usare qualcosa di specifico. Per le mosche ad esempio, potete usare i resti del pesce o della carne. Quando la bottiglia sarà piena di mosche morte, la svuotate. Se avete cani o gatti, assicuratevi che non arrivino alla bottiglia perchè potrebbero rovesciarla. L'ideale sarebbe appenderla ad un ramo di un albero. Io le ho utilizzate contro le mosche, funziona perchè le uccide, ma ce ne vogliono tante per ucciderle tutte., ma io vivo in campagna quindi ce ne sono molte. Vi avviso che poi il contenuto puzzerà, quindi tentetelo lontano da zone dove sostate di solito. Il liquido va cambiato ogni volta che si satura di mosche.

Ecco alcuni link utili:
Buona navigazione!


giovedì 21 giugno 2012

Ceretta naturale con zucchero, detta ceretta araba

foto dal web
Lo sapevate che esiste una cera naturale per depilarsi??
Ebbene sì, è un metodo antico! Si chiama cerretta araba o halawa o sokkar perchè è tradizionalmente usata nei paesi arabi, ma anche in india. In inglese la chiamano "sugar wax" e il metodo  "sugaring".
Io l'ho scoperta per caso, guardando un film che si intitola "Caramel". E' un bel film libanese, tutto al femminile, ambientato in un salone di bellezza.
Di cui vi posto l'inzio, dove fanno vedere che preparano la cera.


video




foto dal web
Pian piano mi sono informata tramite internet per capire cos'è e come si fa, soprattutto dopo aver letto gli ingredienti della ceretta che usavo!
Ho scoperto che questa cera araba è fatta solamente con zucchero, acqua e succo di limone. E' economica, non è tossica e non inquina!! Immaginatevi la mia felicità nel scoprire questo. Poi indagando sempre di più, leggo che non è irritante e lascia la pella bella morbida. Non ci credevo!
Ho cercato tra le tante ricette che ci sono nel web e ho provato!





Dovete sapere che esistono due metodi di applicazione: quello con le strisce e quello " a pallina". Io ho scelto l'ultimo.


Quello con le strisce prevede di stendere la cera con uno strato sottile e poi applicare una striscia di cotone e poi strappare. E' uguale al solito metodo, però per poterla stendere così la cera deve avere una consistenza più liquida e quindi deve essere calda, io ve lo sconsiglio perchè rischiate di ustionarvi (parlo per esperienza personale, specialmente se siete pasticcione come me; sono riuscita a strapparmi via uno strato di pelle). Comunque in questo articolo trovate la ricetta per usare le striscie, è la ricetta della Regina del Sapone,  è molto brava.








Il metodo a pallina è quello tipico di questa cera. Si lavora la cera tra le mani finchè non diventa più chiara e poi la si stende con le dita sulla pelle e si danno dei piccoli strappi e voilà.  E' un po' più impegnativa perchè ho notato che si sforza molto la mano. Consiglio di usare una vecchia tessera tipo bancomat, che non vi serve più, per applicare la cera. C'è chi la applica seguendo la crescita del pelo e poi strappa in contropelo e chi fa il contrario. Ho provato entrambe le direzioni e mi sembra che il risultato sia identico.Per i peli più difficili fate un movimento circolatorio con la pallina sulla zona e poi strappate.  Con questo metodo non c'è il rischio di scottarsi.  Bisogna prenderci la mano nell'applicare la cera, ma devo dire che il risultato è molto soddisfacente! Anche se siete delle pasticcione, non vi preoccupate, tanto la cera va via con l'acqua. Così non avrete residui sul corpo o per terra.
Prima di applicare la cera, la pelle deve essere pulita, asciutta, niente creme e se mai applicate un po' di talco per asciugare eventuale sudore o umidità. Dopo la cera potete usare un gel all'aloe o un olio vegetale o qualunque crema bio di tipo lenitivo se lo riterrete necessario.





foto dal web
 RICETTA
ho deciso di usare è questa, che è quella classica:

1 cup di zucchero
1/8 cup di acqua
1/8 cup di succo di limone


Potete moltiplicare le dosi per averne anche per le volte successive.

I cup sono una misura americana usata in cucina. Potete trovare dei contenitori graduati con queste misurazioni oppure guardate la tabella di conversione.
Il limone può essere sostituito con un altro acido, come per esempio l'aceto. Qualcuno aggiunge anche un cucchiaino di miele, chi usa un acqua alle rose. Meglio cominciare con la ricetta base e poi fare le variazioni.

PREPARAZIONE:
  • una padella in acciaio/alluminio, niente teflon mi raccomando perchè può essere tossica e poi è + facile da pulire quella in acciaio/alluminio.
  • 1 cucchiaio in metallo.
  • un contenitore in vetro, con la possibilità di chiuderlo bene con un coperchio, così potete conservarla per un bel po' di tempo.
Il tempo di preparazione è di circa una mezz'oretta. Mettete gli ingredienti nella pentola, portate a bollore e poi tenete il fuoco molto basso e continuate a mescolare. Evitate che raggiunga temperature elevate, piuttosto toglietela dal fuoco per qualche secondo e poi rimettetela. Quando il composto assumerà un color ambra-miele è il momento di tirarlo via dal fuoco. Potete fare una prova mettendo qualche goccia in una tazzina bianca o su carta da forno per vedere il colore e la consistenza. Guardate bene i video che vi linkerò, perchè è importante capire quando è il momento di togliere la cera dai fornelli!
Preparatela anche il giorno prima di usarla. Una volta fredda è durissima.

UTILIZZO:
La si scalda appena appena a bagno maria o qualche secondo al microonde o sul termosifone per ammorbidirla leggermente, giusto per riuscire a prenderla. Con l'esperienza posso dire che preferisco a bagnomaria perchè rimane più morbida, mentre al microonde rimane sempre un po' più duretta e si secca.
Prima di utilizzarla va lavorata: inumidite le dita e cominciate a tirare e poi piegarla su se stessa più volte finchè non si schiarisce ( vedi i video).
A volte a forza di maneggiarla si scalda fino a non essere più possibile lavorarla, per questo consiglio di sciacquarvi prima le mani con acqua fredda o di utilizzare un ventilatore per rinfrescare, specialmente in estate.
Per quanto riguarda ascelle ed inguine ho capito che è meglio usare le strisce di tessuto: con la stessa ricetta, ammorbidisco a bagno maria e poi uso la spatola per spalmarle sulla zona interessata e poi applico la striscia e strappo. Ho imparato che scaldando a bagno maria è meno facile poi ustionarsi.
Mentre per i baffetti uso il metodo a pallina abbinato al Metodo con la molla.



Vantaggi che ho riscontrato:

  • economico: spendo molto poco, non devo nemmeno comprare le strisce
  • ecologico: non inquino, i residui li butto nell'umido.
  • si lava via con acqua, quindi non c'è rischio di rovinare pavimenti, vestiti o altro.
  • atossico: non ci sono sostanze pericolose e quindi mi sento tranquilla dal punto di vista della salute.
  • non raggiunge temperature alte, rimane a temperatura corporea
  • lascia la pelle morbida e liscia, non rimane irritata, quindi è adatta anche a chi, come me, ha la pelle sensibile.
  • niente più brufoletti, follicolite e meno peli incarniti
Svantaggi:
  • la preparazione un po' lunga
  • manualità un po' difficile, ma una volta imparato diventa tutto più semplice
  • tempi un pochino più lunghi, almeno io ci impiego di più dell'estetista.
  • non funziona sui peli corti.


Ecco qua una serie di video molto utili:

Per la preparazione della cera (attente a non scottarvi):
Per l'applicazione:
Non avete tempo per mettervi ai fornelli per preparare questa ceretta allo zucchero e preferite acquistare una ceretta al supermercato? La maggiorparte ha degli inci terribili!!Ecco qui delle cere che potete trovare nei supermercati con degli inci buoni:
Oppure cercate su ebay oppure amazon (non quello italiano, ma magari su quello uk, de, fr) la cera araba già pronta.
  • Qua trovate ad esempio i vari tipi di cera per i due metodi, più accessori:  Willemi Cosmetics- negozio ebay. Dalla germania
  • Da UK  Yana  cera per il metodo a strisce e quella a pallina  sempre ebay.
  • oppure su questo sito Sucrederme  che vende in Francia e in Italia. 
Ho inoltre trovato due ebook su amazon fatti dalla ragazza del primo video che vi ho linkato. E questo è il suo blog.


A voi la scelta!

Buona depilazione!!

giovedì 14 giugno 2012

Anche i bimbi vogliono i prodotti Bio!

foto dal web
Avete mai guardato gli ingredienti dei prodotti per i bambini? Pensavate di stare tranquilli e invece scoprirete che dentro alla maggior parte dei prodotti troverete tante, ma tante schifezze! Fin dalla nascita intossichiamo i poveri neonati...  E' ora di passare al Bio anche per loro!!
Così ho deciso di fare un elenco dei prodotti con Inci verde facendo una ricerca.
E' un elenco che verrà aggiornato spesso, in quanto l'industria della cosmesi vede che la gente si sta sensibilizzando riguardo a questo argomento e cominciano a modificare i loro prodotti. Sempre più aziende stanno passando al bio, finalmente!
Ho guardato gli inci di varie marche e di alcuni prodotti,  vi metto anche il link all'inci analizzato. Attenzione, di certe marche solo alcuni prodotti hanno dei buoni inci e ve li ho specificati.


Inanzitutto, vi consiglio un libro specifico che potrà esservi di aiuto: "La pelle del bambino" di Giulia Penazzi
Poi alcuni alcuni articolo scritti dalla dermatologa Riccarda Serri: 

E poi vi consiglio anche una collana di libri dedicati alla crescita del bambino in modo naturale.

foto di Anne Geddes


COSE BASE per il neonato: 
-amido di riso per il bagnetto, 
-olio di mandorla puro per ammorbidire la pelle,  vi consiglio quello puro dei Provenzali che ha un ottimo prezzo.
-pasta all'ossido di zinco contro le irritazioni.

Prodotti per bambini:
    - al Lidl della marca Cien linea Baby :

    - Bio Bio Baby della Pilogen Carezza che si trova su internet oppure all'Auchan e al Carrefour . E' una linea perfetta e prezzi accessibili, certificata Icea. Considerata la migliore per qualità/prezzo. Hanno anche la pasta all'ossido di zinco. Inci ottimi! Per controllare gli inci andate sul database di saicosatispalmi, cercate in ordine alfabetico i prodotti.

    - Coop linea Crescendo:  

    - la linea della Schlecker per Bambini ( prezzi ottimi):

         - Linea baby della "Gently Eco Bio" certificata Icea, che si trova nei discount Todis:

         -Baby Anthyllis negli ipercoop, certificata Icea.


         -all'Auchan della loro linea Bio Baby:  Gel detergente corpo e capelli


    - Admirandasi trova in vari supermercati. Ha diverse linee, tra cui la linea Baby Care Puris e quella con i cartoni animati. Alcuni prodotti hanno un ottimo inci, ma non tutti. Intanto vi do il link ad alcuni, potete controllare voi gli inci, perchè sono disponibili sul sito del produttore.
     
         -Esselunga linea Baby:

    - ottime le marche Weleda, Lavera, Bjobj con la loro linea per bimbi, che però costicchiano un po',ma andate sul sicuro. Si trovano al Naturasì, erboristerie e online.


    -Bottega verde  solo questi:


    - Helan Linea Bimbisi trova al Naturasì e anche in erboristeria, controllare che sia dell'ultima versione. Non è certificata.


    - Natyr nei negozi equosolidali, certificata cosmetico biologico (CCPB) :


    -Fitocose, ottimi prodotti, vende online ed in alcuni punti vendita www.fitocose.it. Guardate nella categoria dei prodotti per i bambini. Hanno anche la pasta all'ossido di zinco.

    -Flora  linea Bimbio: un po' cari, ma inci buoni, anche se c'è qualche potenziale allergene. Si trovano in erboristeria o in negozi online. Qualche inci già analizzato lo trovate nel database di saicosatispalmi, scendete fino a che non trovate i prodotti della Flora, è in ordine alfabetico.

    - adesso c'è pure la nuova linea Bio della Chicco!! con la scritta: " Pure.Bio "  sono 4 o 5 prodotti, ma sono un po' cari. Vendono anche una bella confezione regalo.


          -Salviette:



    - PANNOLINI LAVABILI una soluzione che non irrita la pelle del bambino, è economica perchè si possono riutilizzare, e rispetta l'ambiente perchè non inquinano! Si possono anche realizzare fai-da-te se si è brave con la macchina da cucire http://www.nonsolociripa.it/perche-scegliere-i-lavabili
          Gruppo facebook per lo scambio e la vendita di pannolini: Pannolinilavabili


Alcuni siti dove effettuare acquisti:




Se siete a conoscenza di altri prodotti, scrivete nei commenti e se possibile mettete il link all'inci già analizzato. 

giovedì 5 aprile 2012

Pasta Frolla fatta a mano

La pasta frolla è uno di quegli impasti base molto usati in pasticcieria perchè molto semplice e versatile. Se siete inesperte/i in cucina questo è un buon punto di partenza per poter fare magari una crostatina o dei biscotti semplici, se invece siete già esperte potrete sperimentare diversi tipi di pasta frolla.
Il tempo di preparazione dell'impasto è abbastanza breve, in totale direi che ci vogliono 15 minuti, per i neofiti forse una ventina.
Fare la pasta frolla in casa è secondo me è un risparmio e inoltre avete la possibilità di fare quello che più vi piace e quando vi piace e potete scegliere voi gli ingredienti e la loro qualità ( a livello industriale abbondano di margarina,perchè gli costa di meno ma fa male alla nostra salute).
Io, come al solito, vado di quantità grosse, perchè se devo perdere 15 minuti per soli 200gr e poi mi tocca farlo spesso, non riesco, ho già troppe cose da fare.
Inanzitutto per fare la pasta frolla non serve il lievito, quindi i principianti possono tirare un sospiro di sollievo! 
Potete usare le vostre braccia oppure affidarvi ad un robot da cucina per mescolare burro e zucchero. Chi ha un impastatrice può fare tutti i passaggi con quella. Io vado di olio di gomito per abitudine, ma è molto comodo usare il robot da cucina (per essere precisi dovete usare il cutter non la frusta o il frullatore) o l'impastatrice.

ATTREZZATURA:

  • una terrina molto capiente oppure il mixer/ impastatrice
  • un setaccio per la farina
  • un cucchiaio di legno, eventualmente anche una spatola se usate il mixer
  • tagliere di legno o una superficie piana dove poter lavorare l'impasto
  • pellicola
 

INGREDIENTI:
  • 1kg di FARINA, meglio una farina povera di glutine (no manitoba) per rendere l’impasto più elastico ed evitare che si sbricioli. Ci si può accontentare di una farina per dolci 00  del supermercato, ma se avete la possibilità di avere farine di maggiore qualità, magari bio, meglio ancora.
  • 500gr di ZUCCHERO potete anche usare lo zucchero di canna oppure mischiarli insieme.
  • 600gr di BURRO freddo di frigorifero, mi raccomando!! MAI margarina!
  • UOVA  2 intere e 4 tuorli , io uso le uova delle mie galline fresche fresche. Se non potete acquistate uova che sono il più fresche possibile così la pasta frolla può essere conservata più a lungo. Scegliete la qualità di uova compatibilmente alla loro sostenibilità.   Per ottenere un impasto più duro aumentate gli albumi, viceversa, se volete un impasto più morbido e più friabile aumentate i tuorli. Con gli albumi che restano potete fare delle meringhe oppure fare i macaron.
  • (facoltativo) Aroma naturale: vaniglia oppure scorza di limone o arancia, spezie varie tipo cannella... etc.. C'è chi ama aggiungere un cucchiaino di sale..
  • (facoltativo) Altre aggiunte possono essere: gocce di cioccolato, frutta secca, cacao etc...
PROCEDIMENTO
Il segreto sta nel amalgamare prima i grassi e gli zuccheri. Quindi nella terrina o nel cutter mettiamo prima il burro freddo di frigorifero tagliato a dadini e lo zucchero. Mescolarli fino ad avere un impasto omogeneo (io uso le mani). Se avete usato il mixer, togliete il composto ottenuto e mettetelo nella terrina. poi aggiungere un uovo alla volta mescolando con un cucchiaio di legno. Qua potete incorporare eventuali aromi.
Poi setacciate la farina e mettetela nella terrina, aspettate 2 minuti e poi mescolate. 
(Queste operazioni vanno eseguite con una certa velocità, altrimenti il burro si scioglie. )
Adesso avete ottenuto un impasto bello omogeneo, non deve essere troppo morbido... Potete aggiungere anche gocce di cioccolato o altro, magari dividendo l'impasto e mettendolo solo in una parte. Mettete l'impasto nel frigo per qualche minuto,perchè il burro si sarà un po' sciolto nella lavorazione.
Passato qualche minuto,togliete dal frigo e formarte dei cilindri non troppo grandi, direi del diametro di  5-6 cm  e della lunghezza di 15-20 cm circa, poi vedete voi come vi trovate meglio. Non fateli troppo spessi perchè altrimenti non riuscirete più a lavorarli.
Avvolgete ciascun cilindro nella pellicola trasparente, mettete in frigo.
Già dopo mezz'ora l'impasto è pronto per essere lavorato. Quando estratta dal frigorifero la pasta frolla può essere molto dura: per renderla lavorabile è sufficiente impastarla brevemente con le mani finché non raggiunge la temperatura giusta, attenzione a non lavorarla troppo se no il burro si scioglie.  
Potete conservarla in frigo in base alla scadenza delle uova. Se le uove sono freschissime, come le mie, si può conservare fino ad 1 mese. 
Così avrete sempre a disposizione la pasta frolla per fare biscotti o per fare delle crostate o quello che vi viene in mente. Trovo molto comodo fare i biscotti tagliando le rondelle direttamente dal cilindro. E' un metodo rapidissimo e così ho dei biscotti in poco tempo. 

LA COTTURA
La cottura di solito a 200 gradi, poi il tempo varia a seconda dello spessore. Solitamente per dei biscotti ci vogliono 10-15 min. Quando cotta da sola, senza ripieno, va estratta dal forno appena inizia a dorare in superficie e quando è ancora leggermente morbida: raffreddandosi, tenderà a indurire. Se dovete cuocere la base di una torta senza nessun ripieno, è bene foderarla con carta da forno e riempirla con fagioli secchi o altri pesi.

ALTRE VARIANTI DELLA PASTA FROLLA SONO

  • FROLLA MONTATA
1.5kg farina
650gr burro
650gr zucchero a velo
7 uova intere  
Ammorbidire il burro e montarlo bene con lo zucchero, aggiungere poco per volta le uova e aromi.
Unire la farina passata al setaccio e incorporarla con spatola o a mano. Se è tutto incorporato usare il cucchiaino nel sollevare non deve essere liquido.  Cottura a 200gradi

  • FROLLA ALLA ROMANA

1 kg di farina
400gr zucchero
500gr burro
1uovo intero
7 tuorli
vaniglia e cannella
cacao 100gr setacciato con la farina
stesso procedimento della normale

  • FROLLA ALL'OLIO

1kg farina
400gr zucchero
280/300 gr olio extravergine
7 tuorli
2uova intere
aromi
impastare tutto insieme

  • FROLLA INTEGRALE
500gr farina normale
500gr farina integrale o crusca(che è meglio)
400gr zucchero
600gr burro
150gr uova intere
100gr tuorli



domenica 1 aprile 2012

Visita alla fiera FA LA COSA GIUSTA 2012

Reduce dalla fiera Fa la cosa giusta 2012 di Milano, vi racconto come è andata!
Mi sono alzata alle 5.30, con le amiche abbiamo preso il treno e siamo arrivate in fiera circa alle 9.15.
C'era tantissima gente già al mattino. Rispetto all'anno scorso c'erano meno stand (la crisi?), erano diversi ma comunque molto interessanti.
Mi ha colpito molto l'area dedicata al paese ospite che era il Brasile. Hanno proposto un laboratorio di cucina dove insegnavano ad usare anche le buccie della frutta che solitamente buttiamo come quella della banana, del mango e della papaya. In Brazile hanno un progetto molto utile: vanno in giro per tutto lo stato con un camion attrezzato con cucina e vanno ad insegnare l'igiene in cucina e come sfruttare al meglio gli alimenti. Inoltre ci hanno presentato anche un progetto di aiuto alle ragazze che sono costrette a prostituirsi e si chiama Vira Vida. Veramente molto brave le ragazze che portano avanti questo progetto! Vi consiglio di guardare i video che hanno messo su facebook, trovate i link sul loro sito. Interessanti i convegni, ad esempio c'era il convegno "Buongiorno Africa" con il giornalista di Report G. Fornoni; R. Masto, reporter e saggista; M. Trovato, coordinatore di Africa, reporter e fotografo.
La Caritas Ambrosiana porponeva un esperimento, i visitatori potevano vivere un'esperienza di ingresso in carcere e rinchuidendosi per pochi minuti in una cella del tutto simile a una cella vera per poter capire in prima persona cosa vuol dire essere privati della libertà personale in spazi non adatti a quanto sancito dalla nostra Costituzione. Io non ho voluto provare, perchè solo l'idea mi faceva venire l'ansia!
Carina la dimostrazione di cosmesi fai da te organizzata da Greenme.it, mi ha convinto ancora di più a fare il salto alla cosmesi faidate!
Poi come spettacoli ho visto quello di Danze Nomadi presentato da Syusy Blady, molto carino e divertente.
Gli stand del cibo biologico erano fanstastici, ho assaggiato cose squisite, avrei voluto comprare di tutto!!
La parte fashion aveva stand molto interessanti. I vestiti erano un po' troppo cari per le mie tasche. Gli artisti di bigiotteria e oggetti vari erano molto originali. Ho avuto modo di parlare con gli artisti/artigiani che adesso stanno nella vecchia fabbrica della FALCK a Sesto S.Giovanni. E' un progetto sperimentale di riuso temporaneo promosso nell’ambito della ricerca-azione “TEMPO RIUSO” e gestito da Arci Milano, si chiama "Made in Mage". L’obiettivo del progetto, attivo da gennaio 2011 a dicembre 2013, è quello di promuovere e sostenere le realtà artigianali e creative legate ai temi della moda e del design sostenibile vincitrici dell’”Invito alla Creatività MADE in MAGE”,
la foto dei miei acquisti e dei gadgets
Per fortuna che mi sono portate dietro il trolley, perchè c'erano anche tanti gadget carini: come una borraccia per l'acqua, t-shirt del brasile, riviste, semi per fare l'orto sul balcone!
Inoltre ho avuto modo di comprare dei regali e anche qualcosa per me, tra cui degli assorbenti lavabili per provare e poi miele, formaggio e un libro intitolato "I vestiti che fanno male". C'erano diversi stand che vendevano coppette mestruali, i prezzi erano molto convenienti, quindi se l'anno prossimo ci sono ancora consiglio di approfittarne, perchè potete anche vedere e confrontare.
Insomma è stata una fiera interessante, utile, e come ogni volta mi ha arricchito (non il portafoglio, anzi... hahhahah)
Alla fine sono uscita di li alle 21.30... E non è mancata una corsa da centrometrista con il trolley per prendere il treno la volo!
Mi sono finalmente gettata nel letto alle 00.30, completamente distrutta ma soddisfatta.
Ora mi tocca aspettare un anno per il prossimo giro!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...