venerdì 9 settembre 2011

Come e perchè scegliere la cosmesi naturale - prima parte

Negli ultimi anni molte persone sono passate ad usare prodotti cosmetici naturali perchè si è sviluppata una maggiore consapevolezza e conoscenza. Hanno cominciato a sfruttare le proprietà dei prodotti che la natura ci offre, a tenere conto della fisiologia della nostra pelle.


Ma prima di parlare dei cosmetici naturali, cerchiamo di capire cosa ha di negativo la cosmesi tradizionale.



Ho trovato un video che spiega in maniera molto semplice quest'argomento: 


 

I prodotti di cosmesi tradizionale contengono derivati del petrolio, coloranti sintetici, siliconi, parabeni, metalli pesanti, profumi allergenici, SLS e SLES ( tensioattivi aggressivi) etc.... che sono sostanze che alle grandi industrie costano poco (minor costo produttivo e massimo guadagno), spesso le grosse multinazionali che possiedono ditte di cosmesi possiedono anche raffinerie di petrolio così gli scarti della raffinazione li usano nei loro prodotti. 
Sono prodotti altamente tossici, cancerogeni, e danneggiano il nostro corpo in tantissimi modi ed è gravissimo che siano anche nei prodotti per i bambini. Inoltre inquinano l'ambiente, sia durante la produzione, sia una volta che finiscono nel nostro scarico.
Ad esempio le creme per il corpo ci danno la “sensazione” di morbido solamente perchè creano una pellicola sulla nostra pelle (impedendole di respirare), ma sono le stesse sostanze che vengono usate per oliare i motori, o come antigelo.
Tutto quello che ci spalmiamo addosso viene assorbito dal nostro organismo per il 60% circa e il nostro fegato (che è il depuratore del nostro organismo) dovrà cercare di detossificare, cosa che purtroppo non riesce a fare perchè le sostanze tossiche sono eccessive, perchè molte non possono essere smaltite, etc...

La legge purtroppo non è molto dalla nostra parte, come dice anche il video, l'industria cosmetica cerca sempre di tirare l'acqua al suo mulino ed ovviamente di ricavare il massimo guadagno. L'unica cosa che ci può aiutare è l'etichetta!! Però per noi comuni mortali è difficile da decifrare, ma per fortuna internet ci è di aiuto. Ci sono tanti siti che ci danno la possibilità di controllare i singoli componenti e capire se sono dannosi oppure no.


L'etichetta dei cosmetici si chiama INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) ed è l'elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard. Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione il proprio INCI, ovvero l'elenco degli ingredienti in esso contenuti, scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione.
Al primo posto si indica l'ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell'1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.



Qui sopra vi ho linkato un video molto utile, dove il chimico Fabrizio Zago spiega l'impatto ambientale di alcuni ingredienti dei cosmetici.


Una volta capito quanto siano dannosi i prodotti di cosmesi tradizionale bisogna capire quale sia l'alternativa. Non è sicuramente facile perchè è un po' come essere in una giungla. Troviamo un sacco di scritte sui prodotti:  “naturale”, “alle erbe”, “ecologico”, "bio" etc... ma siamo sicuri?? Cosa ci garantiscono questi prodotti? Molti prodotti vengono spacciati per naturali, ma spesso non lo sono.... Mai fidarsi delle scritte pubblicitarie!!  Ancora non c'è una legge che regolamenta questi prodotti. Esistono però delle certificazioni che le ditte di cosmetici naturali adottano per loro scelta, ma ce ne sono tante e di diversi tipi.  Ci viene in aiuto di nuovo l'INCI e come al solito dobbiamo arrangiarci noi per capire la qualità del prodotto, ma non vi preoccupate, dopo vi spiegherò come fare.

Purtroppo noterete che i prodotti di cosmesi naturale hanno dei prezzi più elevati, dovuto anche all'elevato costo delle materie prime e alla lavorazione, però è possibile trovare prodotti buoni a prezzi accessibili. C'è anche da dire che sono prodotti per i quali ne basta una piccola quantità ogni volta, quindi vi dura di più, ma bisogna tenere conto anche del minor tempo di conservabilità, dato dal fatto che non vi sono conservanti chimici.

Per non farvi troppa confusione vi do una lista di consigli e anche di link e libri che vi possono aiutare a chiarirvi le idee. 
Vedi la seconda parte
Vedi la terza parte

2 commenti:

  1. Buongiorno Sara,
    Ti contatto tramite commento perché non ho trovato nessun altro modo per farlo.
    Vorrei farti conoscere il servizio Paperblog, http://it.paperblog.com che ha la missione di individuare e valorizzare i migliori blog della rete. I tuoi articoli mi sembrano adatti a figurare tra le pagine del nostro magazine e mi piacerebbe che tu entrassi a far parte dei nostri autori.

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    Silvia

    silvia [at] paperblog.com
    Responsabile Comunicazione Paperblog Italia
    http://it.paperblog.com

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  2. Grazie, ti contatterò via mail per ulteriori info.

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